29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo: Per Valentino Rossi fare miracoli è diventato normale

Parte con dei problemi che non riesce a risolvere fino al warm up, poi improvvisamente trova la soluzione in gara mettendo insieme tutti gli esperimenti dei giorni precedenti: per chiunque altro sarebbe una magia, per Vale no

MILANO – I risultati del secondo Gran Premio stagionale, fotocopia di quelli del primo, non rendono giustizia alla gara di Termas de Rio Hondo che ha regalato emozioni e colpi di scena, specialmente grazie ad un'altra magica rimonta di Valentino Rossi. «Alla fine, in tutte e tre le classi hanno vinto gli stessi del Qatar, ed era un po' di anni che non capitava: Vinales, il nostro Morbidelli e Mir – racconta il nostro Paolo Beltramo – Per il resto, però, è successo di tutto. Pronti, via: parte in testa Marc Marquez, che però al quarto giro cade e lascia via libera a Vinales che in quel momento era già secondo, seguito da Crutchlow e Rossi. Questi due rimangono lì vicini, c'è una bella lotta finché alla fine il Dottore passa il pilota della Honda e arriva secondo. Un altro miracolo di Valentino, ma ormai è anche inutile continuare a raccontarlo: evidentemente per lui è la normalità partire con dei problemi irrisolti fino al warm up e poi riuscire a condensare sulla moto da gara tutte le sensazioni, le esperienze positive, le messe a punto e gli esperimenti. Questa è una sua indubbia qualità. Oggi ha festeggiato i 350 Gran Premi e il 223° podio: questo dice tutto. Non è un uomo da sabato, ma da domenica: è stato bravissimo e alla fine è arrivato solo a un paio di secondi da Vinales». Lo sbaglio di Marc Marquez ci ha invece privato di una lotta con il suo rivale designato Maverick Vinales: «Molto positivo Vinales, che questa volta in prova aveva avuto qualche problema, ma è partito subito bene, si è liberato degli avversari ed era a caccia di Marquez. Se poi l'avrebbe preso o meno, chi lo sa. Marc ha ammesso che il suo è stato un errore grave, che aveva ancora qualcosa in tasca e avrebbe potuto tenere tranquillamente quel ritmo, ma anche Maverick ha rivelato che qualcosa in più lo aveva. Disastro assoluto per le Honda ufficiali, visto che è caduto anche Dani Pedrosa, ma anche per le Ducati ufficiali: Andrea Dovizioso è stato steso da Aleix Espargaro, Jorge Lorenzo si è toccato con Andrea Iannone alla prima curva del primo giro, e probabilmente è stato più un errore suo».