28 marzo 2017
Aggiornato 00:00
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Arbolino: «La Moto3? Pensavo peggio...»

Le classi inferiori iniziano i loro test pre-campionato in Qatar dopo la pioggia di ieri: bene i nostri con Fenati primo in Moto3 e Morbidelli secondo in Moto2. E Tony, del team Sic58, per la prima volta gira su una pista fuori dall'Europa

DOHA – Prima vera giornata di test pre-campionato per la Moto2 e la Moto3, che già ieri sarebbero dovute scendere in pista in Qatar ma hanno incontrato la pioggia. Tanta Italia nelle prime posizioni: nella classe inferiore il leader di giornata è stato Romano Fenati, mentre in quella di mezzo Takaaki Nakagami davanti a Franco Morbidelli giunto ad appena 53 millesimi. Ma la giornata è stata speciale anche per il nostro Tony Arbolino, alla prima trasferta extraeuropea della sua carriera, così come per la Squadra corse Sic58 debuttante nel Motomondiale. «Per la prima volta mi sono trovato in difficoltà, perché a casa vado a letto alle nove, qui mi tocca girare fino alle dieci... Per dire! – ha scherzato ai microfoni di Paolo Beltramo – Ma è andata benissimo, sono molto contento, non mi aspettavo così bene. In un certo senso, mi aspettavo degli avversari di livello più alto. Il Cev, dove correvo fino alla passata stagione, è un campionato già molto tosto».

Non solo lo Squalo di Garbagnate si trova ad esordire fuori dal vecchio continente, ma anche sotto le luci artificiali del circuito di Losail, un'esperienza davvero unica: «Bellissimo – sorride lui – Non ero abituato a fare sette ore di aereo... L'aria che si respira qui è stupenda: non ti posso ancora dire quanto perché la gara è solo la settimana prossima, ma oggi l'ho già assaggiata». Le prove sono andate bene, anche se non gli hanno risparmiato qualche comprensibile problema di apprendistato: «Nell'ultimo turno tanta umidità e si scivola un bel po'. Noi abbiamo avuto un bel problema con l'anteriore, quando frenavo le sospensioni andavano a pacco». Ma è solo il primo giorno, e di tempo per migliorare ce n'è ancora tantissimo.