29 aprile 2017
Aggiornato 15:00
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Suppo: «Con la stretta di mano Rossi-Marquez è cambiato tutto»

Il team principal della Honda parla dei suoi piloti: «Marc è uno di quelli speciali, ma quello che è successo nel 2015 lo ha influenzato. I veri drammi della vita, comunque, sono altri, bisogna dare il giusto peso alle cose»

Livio Suppo, team principal della Honda, quest'anno siete stati gli unici a scegliere la continuità per i piloti, ma una rivoluzione sul motore.
Sì, crediamo che la nostra squadra sia molto equilibrata. Marc è Marc, ha vinto tre degli ultimi quattro Mondiali, quindi non si discute. Dani, benché molti abbiano criticato questa scelta, secondo noi rimane il migliore da affiancargli. Lo conosciamo molto bene, anche se l'anno scorso è stato di nuovo sfortunato. All'inizio la moto ha avuto dei problemi che lui ha sofferto più di Marc, ma quando si è messa ad andar bene ha stravinto a Misano e anche a Motegi andava forte prima di farsi male. La sua stagione è stata ancora condizionata dagli infortuni, ma ha tutto il potenziale per far bene.

Potrebbe essere questa la sua stagione?
Per scaramanzia non lo direi più, perché anche l'anno scorso sembrava così. Nei test di fine 2015 era andato molto veloce, con la Michelin sembrava trovarsi molto bene, poi invece hanno cambiato un po' le gomme. So per certo che quest'anno abbiamo provato in quattro piste diverse e lui è stato contento della moto in tutte e quattro.

E poi sarà importante non essere sfortunato...
Nella vita serve sempre il fattore C...

Avete fatto bene a tenerlo, poteva essere importante per Aprilia e Ktm.
Ma a parte questo è comunque molto veloce. Quando è stato in squadra con noi, per esempio in coppia con Dovizioso, andava più forte.

Marquez è il campione del mondo in carica, ma sta ancora maturando.
Non dimentichiamo che ha iniziato a correre che era quasi un bambino. Al primo anno ha vinto magari con un po' di fortuna, perché si fecero male sia Lorenzo che Dani e Vale era al rientro dalla Ducati, quindi per lui era una stagione non facile. Ma nel 2014 ha vinto dieci gare, quindi è uno di quelli speciali, che bisognerebbe tenersi stretto finché corre.

In questa stagione si respira un clima nuovo, non c'è più quella brutta tensione nell'aria.
È chiaro che quello che è successo nel 2015 ha influenzato ancora un po' di mesi. Ma devo dire che già dallo scorso anno, soprattutto dopo quello che è successo purtroppo a Barcellona, che ha portato alla stretta di mano tra Vale e Marc, l'ambiente si è rilassato.

Ha dimostrato maturità anche in quell'occasione.
I drammi veri della vita sono altri, come quello che è successo al povero Salom e che succede anche a tante altre persone meno famose, non corrono in moto, ma hanno tanti problemi quotidianamente. Bisogna dare il giusto peso alle cose.