23 marzo 2017
Aggiornato 01:00
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Galbusera: «Trovata la strada per Valentino Rossi»

Il capotecnico del Dottore soddisfatto dopo il grosso passo avanti compiuto nella penultima giornata di test pre-campionato ieri in Qatar: «Su di lui non avevamo dubbi, ma finora non eravamo riusciti a dargli la giusta base»

DOHASilvano Galbusera, capotecnico di Valentino Rossi, oggi è l'ultimo giorno dei test. Ieri siete finalmente riusciti a trovare il bandolo della matassa, dopo un inverno che non è andato benissimo.
Avevamo pianificato una prova non dico estrema, ma in una direzione da scoprire. Ieri ci ha dato buoni risultati, oggi servirebbe la conferma che siamo sulla strada giusta. Saremmo già contenti con un passo gara sull'1:55 basso.

Vale ha detto che con la Ducati sì, ma con la Yamaha non ha mai passato un pre-campionato così difficile. Te lo aspettavi?
Pensavamo che la moto nuova fosse così difficile da gestire solo a Valencia, una pista che non è tra le sue favorite. Il primo test a Sepang, a novembre, è andato un pelino meglio ma non molto, e poi alla fine in Australia c'è stato... non dico un disastro, ma abbiamo fatto molta fatica. Vale non era riuscito a trovare il feeling con la M1 per poter spingere e andar forte.

Cos'è cambiato di così importante tra la moto 2016 e quella 2017?
È stata seguita una strada leggermente diversa per evitare l'eccessivo consumo degli pneumatici che avevamo l'anno scorso, e che rendevano Valentino più lento nella seconda parte di gara. Il problema è il feeling davanti. Con le gomme Michelin nuove che sono sempre più morbide, Vale fa un po' fatica: addirittura ieri mattina per questo motivo è scivolato. Quasi quasi è stato meglio così, perché abbiamo potuto fare subito questa prova estrema e portarla avanti per il resto della giornata.

Vinales, invece, si è trovato immediatamente bene. Forse perché la Yamaha è una Suzuki migliore?
Sì, Suzuki ha seguito un po' la filosofia Yamaha. Lui è arrivato con una moto comunque nuova ma ci si è adattato subito, non ha cercato di farle fare quello che ha sempre fatto. Così è andato forte su tutte le piste.

Il cartello ai pit di Valentino Rossi

Il cartello ai pit di Valentino Rossi (© Diario Motori)

Da un certo punto di vista, avere tanta esperienza sulla Yamaha quest'anno è stato negativo.
Tra virgolette, perché i giapponesi hanno apprezzato. Dai commenti di Vale hanno capito la direzione, i miglioramenti, gli aspetti da sistemare. E in base a quello che ha detto in Australia, hanno reagito portando quelle nuove soluzioni da provare che hanno dato risultati.

Finalmente, insomma, questo test ha messo a posto la moto nuova.
Diciamo che siamo tornati alla normalità. Sappiamo tutti che nei test Vale non si esprime al meglio, quindi due o tre decimi di distacco ci stanno, e noi siamo tranquilli. Se oggi riusciremo a rimanere vicini a Vinales e ai primi, potremo dire che questo test sarà stato risolutivo e ci avviciniamo alla stagione nel modo migliore.

Molti sono già a lavorare sulla messa a punto per il Qatar, voi invece avete dovuto ancora sistemare la moto.
Normalmente sulle moto nuove serve un po' più di sviluppo. Bisogna capire la base da cui partire ad ogni gara per fare gli aggiustamenti. Abbiamo avuto difficoltà, ma adesso sembra che siamo riusciti a trovare l'assetto giusto.

Il vecchietto va, allora...
Su quello non avevamo dubbi. I dubbi venivano a noi perché non eravamo ancora riusciti a rispondere alle sue richieste.

Ieri infatti vi ha ringraziato per il sostegno incredibile.
Eravamo convinti che Valentino è Valentino, solo che non riuscivamo a capire sulla carta perché con lui avevamo queste grosse difficoltà, mentre dall'altra parte meno. La moto nuova doveva essere meglio, ma per Vale c'erano dei problemi che non riusciva a superare. Adesso sembra che abbiamo trovato qualcosa.