28 marzo 2017
Aggiornato 00:00
Le aspettative del pilota australiano

Daniel Ricciardo non si nasconde: «Voglio lottare per il Mondiale»

Ieri la Red Bull ha presentato la sua nuova Rb13, che oggi scende in pista per i primi test pre-campionato. E il leader dei Bibitari lancia già la sfida per la stagione che si appresta a iniziare: «Obiettivo, vincere il più possibile»

ROMA – Dopo aver ricoperto il ruolo di outsider di lusso nella scorsa stagione, quando con una clamorosa rimonta sono riusciti a scavalcare la Ferrari e diventare i primi avversari della Mercedes iridata, gli uomini della Red Bull nel 2017 puntano a fare un altro passo in avanti, e a rientrare nella lotta per il Mondiale, che manca loro dai tempi di Sebastian Vettel. Ad aver raccolto il testimone di leader della squadra dal suo ex compagno di squadra è Daniel Ricciardo, che non nasconde affatto i suoi sogni di gloria: «L'obiettivo che mi sono posto personalmente per quest'anno è di salire di nuovo sul gradino più alto del podio – dichiara senza mezzi termini il pilota australiano – e se riuscirò a farlo molte volte, a ottobre-novembre voglio ritrovarmi in lotta per il titolo mondiale». Nessun timore nemmeno della sigla Rb13 che contraddistingue l'ultima nata delle Lattine, presentata ieri: «Non sono per nulla superstizioso. L'ho sempre considerata una scusa per i propri errori o un segno di paura, quindi sono contento che il team abbia seguito la sua tendenza e scelto il numero 13 per questa macchina». La parola d'ordine, dunque, è continuare così: «Penso che come team possiamo imparare molto dal 2016 e andare avanti nella direzione che abbiamo intrapreso. Quindi per il 2017 siamo messi bene, abbiamo tutti la giusta mentalità e la fame di successo». Il primo avversario da battere sarà ovviamente il suo vicino di box, l'emergente Max Verstappen: «Avere un compagno di squadra forte è positivo, mi è sempre piaciuto avere a fianco un vero punto di riferimento. Il tuo compagno lo vuoi sempre battere, quindi è più facile se non va forte come te, ma al contrario con un pilota di alto livello puoi crescere molto di più. È il caso della Red Bull con me e Max. Noi due lo riconosciamo e penso che l'anno scorso abbiamo dimostrato di saperci spingere a vicenda. Questo è stato positivo per entrambi e spero continui così anche quest'anno: possiamo diventare due top driver».