23 marzo 2017
Aggiornato 01:00
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo: Valentino Rossi contento del regalo? Pensate se fosse primo...

Nel giorno del suo compleanno, il Dottore è solo ottavo, mentre là davanti imperversano Maverick Vinales e Marc Marquez: «L'ha presa bene, è in Australia, al caldo, a guidare la moto. E di lui c'è da fidarsi», spiega Paolone

PHILLIP ISLAND – La seconda giornata di test pre-campionato della MotoGP a Phillip Island riporta davanti a tutti Maverick Vinales, unico a scendere sotto il muro dell'1:29: «Veramente un tempo straordinario, ma Vinales ha girato anche molte volte sul passo dell'1:29», si toglie il cappello Paolo Beltramo. Alle sue spalle convince anche Marc Marquez: «Staccato di quattro decimi, ma davvero eccezionale nel ritmo. Ha effettuato due long run a fine serata, di quindici giri ciascuno, e per oltre dieci volte è andato sotto l'1:30. Per ora è il più costante, anche più di Vinales. Però dice di non aver ancora risolto i propri problemi di motore, di non aver capito se dipendano o meno dall'elettronica». Sembra già aprirsi, invece, una prima crisi per Jorge Lorenzo: «Ha vissuto una giornata molto difficile e problematica. Il distacco di 1.3 secondi da Vinales è tanto, su una pista da un minuto e mezzo scarso, anche se è stato più veloce di ieri. Sta cercando di adattare la moto al suo stile di guida e di adattarsi lui alla Ducati. E Phillip Island non è il circuito migliore in assoluto per la Rossa, in generale: qui le cose per lui sembrano essersi messe peggio che a Sepang». Ha lavorato molto anche Valentino Rossi: «Ha detto che la carena con o senza le doppie pance potrebbe essere uno degli aspetti dell'assetto, come la messa a punto degli ammortizzatori, e dunque potrebbe essere usata o scartata a seconda del circuito. Il Dottore è sempre convinto che il telaio migliore sia quello 2017, ma bisogna lavorare nel verso giusto». Cosa che non gli è successa oggi, giorno del suo compleanno: «L'ha presa bene, ha detto che essere qui in Australia, al caldo, a guidare la moto è comunque un bel regalo – conclude Paolone – Sì, ma sarebbe stato ancora più bello se anziché ottavo fosse stato tra i primi, come ieri... Ma di lui, ormai l'ha dimostrato, c'è da fidarsi».