24 maggio 2017
Aggiornato 23:30
Il tricolore domina la top five a Le Mans

Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Andrea Iannone: gli italiani re della pioggia

Nel secondo turno di prove libere del pomeriggio di venerdì, su una pista di Le Mans inondata di acqua, i nostri portacolori fanno la differenza con la loro guida: Desmodovi è primo, Petrux terzo, il Maniaco quinto. L'altra Ducati di Jorge Lorenzo, invece, annaspa nelle retrovie

Andrea Dovizioso in azione sulla sua Ducati nelle prove libere a Le Mans (© Michelin)

LE MANS – La prima giornata bagnata di prove libere del Gran Premio di Fra1ncia conferma i piloti italiani re della pioggia. A partire da Andrea Dovizioso ha disputato un ottimo turno nel pomeriggio, sotto una pioggia piuttosto intensa, chiudendo in testa la seconda sessione con il tempo di 1:41.673. Questa mattina però il pilota romagnolo della Ducati non aveva montato le gomme slick verso la fine del primo turno, quando la pista si stava già asciugando, ed è quindi rimasto momentaneamente fuori dalla top ten, con il tredicesimo posto complessivo: «Sono contento di aver chiuso al primo posto la seconda sessione di prove – racconta Desmodovi – e meno male che ho riportato la moto al box tutta intera, perché ho rischiato di cadere negli ultimi giri! Stavo spingendo forte perché sapevo che un crono di 1:41.3 sarebbe stato sufficiente per entrare nella top ten, e ci ho provato fino all’ultimo, però ho esagerato un po’ e ho perso l’anteriore alla staccata dell’ultima curva. A parte questo, oggi le condizioni sono state piuttosto difficili ma l'aderenza della pista è comunque buona. La nostra Ducati va bene sul bagnato e abbiamo affrontato i due turni con calma: giro dopo giro il feeling è migliorato e ho ottenuto dei buoni tempi. Sono soddisfatto del mio pomeriggio ma spero comunque che domani il tracciato sia asciutto». Al contrario, il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo non è riuscito a trovare un buon feeling con il bagnato, come di consueto per lui, e ha chiuso solo diciassettesimo: «Sotto la pioggia battente, non ho avuto delle buone sensazioni soprattutto perché mi mancava aderenza al posteriore, ma domattina cercheremo di trovare il giusto assetto che ci permetta di essere competitivi con qualsiasi condizione di tempo e di asfalto».

Petrucci a un passo da Dovizioso
Il ducatista satellite Danilo Petrucci, in contrario, si conferma fortissimo sotto l'acqua chiudendo terzo (pur quindicesimo nella combinata). Petrux ha dato la sensazione di poter battere il primo tempo di tempo di Dovizioso ed è rimasto in pista fino alla fine, ma ha dovuto fare i conti con la benzina che lo ha costretto a rientrare ai box: «Mi sono molto divertito – commenta il portacolori del team Pramac – Sono davvero contento. Peccato per la fine: pensavo di farcela ma ho finito la benzina. Abbiamo fatto delle piccole regolazioni dopo la prima uscita e mi sono messo a girare molto forte. Ho ritrovato la fiducia sotto la pioggia e sono molto contento perché sento che siamo davvero competitivi. Adesso spero solo che si asciughi perché domani voglio entrare nella fase finale delle qualifiche a tutti i costi».

Danilo Petrucci davanti a Dovizioso in pista

Danilo Petrucci davanti a Dovizioso in pista (© Michelin)

Iannone sempre avanti
Ragioni di ottimismo anche per Andrea Iannone, che dopo l'undicesimo posto di stamattina è risalito fino al quinto nel turno conclusivo: «Ho avuto delle buone sensazioni fin da subito – conferma il Maniaco della Suzuki – L'ultima volta sul bagnato, ad Austin, feci molto più fatica, mentre qui mi sento già molto migliorato. Da Jerez abbiamo iniziato a crescere costantemente e questa rotta positiva mi ha dato molta più fiducia nelle mie prestazioni. Sono molto contento di vedere che lavoriamo sempre meglio e forse, con un po' più di tempo, potremmo essere anche più avanti in classifica. Ma, per ora, la cosa importante è che siamo migliorati».

Andrea Iannone con il suo compagno di squadra in Suzuki per questa gara, Sylvain Guintoli

Andrea Iannone con il suo compagno di squadra in Suzuki per questa gara, Sylvain Guintoli (© Michelin)