29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Tutti seguiranno e sosterranno il campione spagnolo in America

Anche Valentino Rossi, Marc Marquez e Felipe Massa tifano per Alonso

La decisione di Fernando di saltare il prossimo Gran Premio di Montecarlo per intraprendere la sfida della 500 Miglia di Indianapolis ha scioccato ma anche incuriosito i colleghi del mondo delle corse. Compresi quelli delle due ruote

Fernando Alonso e Valentino Rossi (© Ducati)

ROMA – La decisione di Fernando Alonso di saltare il prossimo Gran Premio di Montecarlo per intraprendere la sfida della 500 Miglia di Indianapolis ha scioccato, ma anche incuriosito, tutto il mondo delle corse. Compresi i colleghi della MotoGP, che del resto sono sbarcati a loro volta negli Stati Uniti, ad Austin, proprio questo weekend. «È stata una sorpresa, perché è strano veder Alonso saltare il Gran Premio di Montecarlo – ha commentato Valentino Rossi – Ma penso che lui si trovi in una situazione difficile con la sua macchina e voglia provare qualcosa di diverso. Sarà molto interessante comprendere il suo potenziale a Indianapolis perché è completamente un altro mondo, specialmente quando si corre su un ovale. In passato, una volta, ho provato una vettura di Nascar ed è stato molto interessante, ma ho capito che è tutto molto diverso rispetto alle piste normali. Penso che sarà una grande sfida, molto interessante da seguire. Vincere per lui sarà difficile, ma perché no? Alonso è uno dei piloti migliori, ha un grande talento e anche l'anno scorso un giovane debuttante vinse la 500 Miglia».

Per Marquez può vincere
Una volta tanto è d'accordo con lui anche il grande rivale Marc Marquez, del resto motorizzato Honda come il connazionale delle quattro ruote: «Ovviamente la sua decisione è difficile da comprendere, dal mio punto di vista, perché anche Montecarlo è una delle piste dove con la McLaren avrebbe potuto ottenere un buon risultato – ha dichiarato Magic Marc – Anche se alla fine facciamo parte della stessa grande famiglia Honda, non ho avuto altre informazioni sulla sua decisione. Però, per me, può vincere. Si tratta di una gara che è difficile capire dall'esterno, perché il gioco delle scie è molto strano e serve anche tanta fortuna. Ma il suo talento non è in discussione: tutti i piloti di F1 dicono che è uno dei migliori e quindi penso che andrà molto forte».

Massa davanti alla tv
Oltre che dai motociclisti, interesse e sostegno verso l'impresa di Nando sono stati manifestati anche dai suoi colleghi in Formula 1. A partire da Felipe Massa, suo ex compagno di squadra alla Ferrari, che a sua volta fu accostato ad un passaggio nelle corse americane dopo il suo annuncio (poi ritirato) dell'abbandono al Mondiale: «Penso che sarà molto bello, lo seguirò e farò il tifo per lui – ha raccontato il brasiliano – Sarà interessante vedere se riuscirà a fare un buon lavoro anche in un'altra categoria e in una gara molto importante, penso che sarà decisamente un'esperienza diversa per lui, su una pista dove non ha mai corso. Sarà un debuttante assoluto e dovrà imparare di nuovo tutto da zero, ma non vedo l'ora di assistere. Da bambino, prima di arrivare in Formula 1, seguivo di più la Formula Indy: ricordo che guardavo ogni gara e uno dei miei sogni era correre proprio lì. Ma penso che se fossi andato in Indy dopo il ritiro dalla F1 ora avrei un grosso problema con mia moglie, mio papà, mia mamma e mio figlio: ad essere onesto non l'ho mai valutato davvero, pensavo di restare comunque in Europa, magari in un altro campionato. Questo non significa che non mi sarebbe piaciuto, ma non faceva parte dei miei piani».

Niente Le Mans per Rossi
E chissà che questa decisione choc e senza precedenti, almeno negli ultimi anni, non faccia venire anche agli altri campioni la voglia di cimentarsi in discipline diverse. Lewis Hamilton, ad esempio, ha già manifestato la sua volontà di provare una MotoGP. E Valentino Rossi, che ha già alle spalle dei precedenti di buon livello in macchina, magari potrebbe tentare la 24 Ore di Le Mans? «No, la pista è troppo corta e ventiquattr'ore sono troppo lunghe – ha sorriso il Dottore – Per me la 8 Ore di Suzuka è una grande gara, la corsi con la Honda nel 2000 e nel 2001».