29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Dopo due GP fuori dalla top 3, Marc ha 37 punti di ritardo da Vinales

Ad Austin l'ultima spiaggia di Marquez: «Voglio il primo podio dell'anno»

Il campione in carica arriva sulla pista che ama di più, dove ha conquistato tutte le vittorie e le pole position, consapevole di non poter più sbagliare. È il luogo ideale per il suo riscatto, ma se anche qui fallisse l'obiettivo, il sogno mondiale sfumerebbe

Marc Marquez ai box della Honda (© Michelin)

AUSTIN – Da capitale del suo regno a ultima spiaggia: quest'anno, Marc Marquez atterra ad Austin con uno stato d'animo diametralmente opposto a quello delle scorse stagioni. In tutte le edizioni del Gran Premio delle Americhe, che si è disputato a partire dal 2013, infatti, il circuito texano è sempre stato il luogo in cui maggiormente si è espresso il dominio indiscusso del pilota spagnolo. Quattro gare, quattro pole position, quattro successi: insomma, un en plein impressionante. Eppure, da quando esordì in MotoGP (esattamente due settimane prima di vincere la sua prima corsa proprio qui negli Usa), a Magic Marc non era ancora mai capitato di mancare il podio nelle prime due prove. «Dopo il Gran Premio d'Argentina sono contento di correre su di una pista che amo come Austin, anche se ovviamente avrei preferito arrivarci in una posizione migliore – confessa il campione in carica alla vigilia del terzo appuntamento stagionale – Comunque, sta per cominciare un altro weekend di gara e daremo il 100% per cercare di ottenere il nostro primo podio della stagione».

Chance decisiva
Da un lato, quindi, il Circuit of the Americas potrebbe essere per il portacolori della Honda la pista ideale per inseguire il riscatto di cui ha tanto bisogno, dopo la delusione di una pesante caduta dalla testa della corsa quindici giorni fa a Termas de Rio Hondo. Dall'altro, se nemmeno sul circuito più amico riuscisse a fermare la cavalcata trionfale di Maverick Vinales, suo conterraneo e storico rivale fin da quando si mise per la prima volta in sella a una minimoto, che ora vanta già 37 punti di vantaggio su di lui in classifica iridata, i sogni di difendere il suo titolo mondiale potrebbero già sfumare prima ancora di iniziare la fase calda della stagione. «Torniamo in azione e vediamo come andrà – si scrolla la pressione di dosso Marquez – Ho grandi ricordi di Austin, che per me è una delle migliori gare in calendario. Mi piace il tracciato, che ha molte sezioni e curve diverse e tanti cambi di elevazione. Ma mi piace anche lo stile americano, con tutti i tifosi che amano questo sport e si divertono in pista».

Marquez in azione sulla sua Rcv

Marquez in azione sulla sua Rcv (© Michelin)

Con l'aiuto di Dani
Di riscatto ha tanto bisogno anche la sua Honda, tornata a casa a mani vuote dall'ultimo weekend, visto che oltre a Marc anche il suo compagno di squadra Dani Pedrosa ha finito la sua gara per terra. A confermare l'ottima competitività della moto giapponese su questa pista, l'altro spagnolo vanta il secondo miglior palmares dietro a quello del vicino di box: due secondi posti. Ma, dopo aver dovuto saltare l'edizione 2015 per infortunio, anche dodici mesi fa fu protagonista di una scivolata. Un errore che stavolta non si potrà più permettere: «Ho avuto la possibilità di tornare a casa per qualche giorno, in Europa, mi sono riposato un po' ma ho fatto anche allenamento e ora non vedo l'ora di tornare in moto ad Austin. Peccato non aver raccolto punti in Argentina, ma vogliamo metterci alle spalle questo weekend e concentrarci sui lati positivi. Ora conosciamo meglio la nostra moto, lavoreremo per migliorare la stabilità e l'assetto generale e speriamo di poter fare un altro passo in avanti in questo fine settimana. Il circuito mi piace e lì i tifosi sono sempre davvero fantastici, perciò spero di vivere un buon Gran Premio in Texas».