29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Perfino l'acerrimo rivale dà ragione al fenomeno di Tavullia

La gomma che vuole Valentino Rossi? Piace anche a tanti altri piloti. Compreso Marquez

Il Dottore non è l'unico a chiedere il ritorno allo pneumatico anteriore dalla carcassa più rigida, come quello che veniva utilizzato nella passata stagione. Lo stesso problema ce l'hanno tutti coloro che sono più aggressivi in frenata

Valentino Rossi in azione sulla Yamaha in Argentina (© Michelin)

ROMA«Sarebbe interessante provare questa gomma più dura, sia per me che per il resto dei piloti», insiste Valentino Rossi. La nuova gomma dura di cui parla il Dottore è in realtà la vecchia, quella fornita dalla Michelin per tutta la scorsa stagione. Dall'inizio di quest'anno, invece, il gommista francese ha realizzato uno pneumatico davanti dalla carcassa più morbida, quindi più instabile in frenata. E da qui sono nati tutti quei famigerati problemi in inserimento di curva che hanno rovinato l'inverno del nove volte campione del mondo: «Io devo correre con quello che mi danno – prosegue il numero 46 – Ma con la Michelin è cambiato tutto, è più complicato. Prima con la Bridgestone si osava di più, ora un po’ tutti stanno più attenti. E domenica, infatti, ci sono stati tanti incidenti e tante cadute causate proprio dall’anteriore».

La gomma Michelin

La gomma Michelin (© Michelin)

A qualcuno piace dura
Vale, insieme ad Andrea Iannone, è stato da subito il principale sostenitore della richiesta di tornare alla gomma della passata stagione. Che la Michelin, alla fine, ha assecondato: lo scorso weekend a Termas de Rio Hondo era infatti previsto che anche quello pneumatico venisse messo a disposizione dei piloti. Peccato che lo sciopero generale in Argentina abbia ritardato fino a sabato mattina l'arrivo in pista di quella fornitura di gomme, e a quel punto era troppo tardi per poterle provare. Una vera disdetta non solo per Rossi, che poi ha comunque trovato il modo di ritornare alla sua consueta competitività nella gara di domenica, ma anche per i molti altri colleghi che avevano riscontrato i suoi stessi problemi: «Alcuni piloti hanno chiesto: 'Potete portare una gomma più dura?' – racconta Cal Crutchlow – E io sono uno di quelli. Siamo stati in otto, alla prima gara in Qatar, a trovare l'anteriore troppo morbida. Ma la Michelin l'ha portata alla gara sbagliata. Avevamo una posteriore con cui dovevamo fare cinque giri, avevamo quattro diversi anteriori e alla fine al venerdì abbiamo provato solo gli pneumatici, senza fare assolutamente nient'altro per tutto il giorno. Questo è il motivo per cui i piloti, in Commissione sicurezza, hanno deciso di non utilizzarla. Sarebbe positivo se la Michelin riuscisse a riportarla, reagendo rapidamente alle nostre richieste. Devo riconoscere che non è facile, forse questa non era la pista adatta».

Da provare, ma non in gara
Insomma, la carcassa più soffice all'anteriore non ha creato problemi solo al fenomeno di Tavullia, ma un po' a tutti i piloti che hanno uno stile di guida più aggressivo in frenata, e dunque che richiede più stabilità davanti. Tra i quali c'è perfino l'acerrimo rivale Marc Marquez: «Guardando ai dati, a ciò che ci hanno detto, questa gomma che è stata eliminata poteva essere più adatta al mio stile di guida perché è più rigida, più stabile nelle frenate – ha ammesso Magic Marc – Voglio provarla». Anche il campione del mondo in carica, però, non ha apprezzato la scelta di tempo della Michelin: «Il fatto è che le regole ci concedono normalmente tre gomme anteriori e tre posteriori. Non possiamo averne di più o di meno. Per qualche motivo la Michelin ha portato questo pneumatico davanti extra e ne abbiamo chiesto il motivo in Commissione sicurezza, ma nemmeno la direzione gara lo sapeva. Non c'era motivo di utilizzare questa gomma diversa, era meglio provarla in un test vero e proprio, magari dopo Jerez».