29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Il finlandese si è adattato al team e adesso fa sul serio

«Bottas è stato più bravo di me»: ora Hamilton ha un nuovo rivale in squadra

Solo una settimana fa il nuovo arrivato della Mercedes finiva nel mirino delle critiche per il suo errore da principiante. Oggi ha conquistato la sua prima pole position: «E inizia a darmi del filo da torcere», ammette Lewis

Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton nel parco chiuso dopo le qualifiche in Bahrein (© Pirelli)

AL SAKHIR – Inseguiva il riscatto di cui aveva disperato bisogno, e quel riscatto è arrivato prima (e meglio) di quanto lui stesso si aspettasse. In una sola settimana, Valtteri Bottas è passato dall'errore da principiante commesso in Cina (quando è andato in testacoda mentre procedeva in bell'ordine dietro alla safety car) alla prima pole position della sua carriera in Bahrein. «Mi ci sono volute un paio di gare per riuscirci, ma spero sia la prima di tante – esulta il finlandese, il quinto nella storia a conquistare una partenza al palo dopo Keke Rosberg, Mika Hakkinen, Kimi Raikkonen e Heikki Kovalainen – Questa non è una pista facile da interpretare, è piuttosto tecnica. Ci sono un paio di staccate molto difficili, è facile bloccare le gomme o mancare il punto di corda. Bisogna mettere insieme tutto il giro e avere una macchina equilibrata, oggi ci sono riuscito». Pian piano, il giovane venuto dal Nord sembra iniziare a prendere le misure di un top team e di una macchina vincente: «Decisamente ora mi trovo molto più a mio agio in macchina di quanto fossi al mio debutto a Melbourne. Più tempo passi alla guida e più ti adatti. È bello fare progressi e continuare a migliorare ogni volta. E, dopo aver vissuto un brutto weekend e aver fatto fatica nell'ultima gara, sono contento di avere iniziato il Gran Premio successivo nel modo migliore. Ma non c'è motivo di iniziare a sognare ora, è domani che conta: devo concentrarmi sul lavoro da fare, sulla strategia e sui piani per la gara, per trarre il massimo. Penso che possiamo puntare alla doppietta».

I complimenti di Hamilton
E forse oggi, per la prima volta, anche Lewis Hamilton si è reso conto di avere come compagno di squadra un rivale vero. Forse non (ancora) un altro Nico Rosberg, ma nemmeno un comprimario messo lì solo per non dargli troppo fastidio. «Valtteri mi sta dando del filo da torcere e oggi è stato più bravo di me, tanto di cappello – ammette il tre volte iridato, che oggi ha pagato le sue sbavature di guida nel secondo settore e all'ultima curva del suo giro finale – Onestamente non sono deluso. Certo, quando ho finito il giro, ho pensato: 'Mannaggia, mi è sfuggito qualche decimo', ma in generale sono stato molto contento per lui. È sempre bello quando alle brave persone succedono cose belle. Ha lavorato sodo, si è integrato bene nel team e si è davvero meritato quel giro e la sua prima pole position, che tutti quanti abbiamo sognato da bambino. Ha fatto un ottimo lavoro e domani potrebbe addirittura vincere la sua prima gara». Certo, credici, sembra sogghignare nella sua mente l'anglo-caraibico, mentre pronuncia il suo discorso di congratulazioni di circostanza. In fondo, il vero avversario che Lewis ha nel mirino non partirà davanti a lui, ma dietro: Sebastian Vettel, che condivide con lui la testa della classifica iridata. «Oggi avevamo un certo margine sulla Ferrari – riconosce Hamilton – ma generalmente in gara loro si avvicinano molto. Mi aspetto di sicuro una battaglia serrata. Non so come siano andate le loro simulazioni di gara ma penso che siano state buone. Sarà interessante vedere come andranno le temperature (il caldo, sulla carta, favorisce la Rossa, ndr) e speriamo di vivere una grande battaglia».