29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Per il tre volte iridato è giunto il momento di provare una moto

Il sogno di Lewis Hamilton: «Un giorno vorrei correre in MotoGP»

Se Fernando Alonso ha deciso di correre la 500 Miglia di Indianapolis, il desiderio del campione anglo-caraibico è quello di dedicarsi alle due ruote. Difficile che possa disputare un GP nel Motomondiale, ma un test sarebbe possibile

Lewis Hamilton in sella a una moto (© Ansa)

MANAMA – La clamorosa scelta di Fernando Alonso di saltare il prossimo Gran Premio di Montecarlo per correre la concomitante 500 Miglia di Indianapolis ha fatto venire voglia anche ai suoi colleghi piloti di Formula 1 di dedicarsi ad altre discipline: «È bello che un pilota possa farlo – ha commentato Lewis Hamilton nella conferenza stampa di ieri in Bahrein – Penso che dovremmo poter correre in più di una categoria, come succedeva in passato. A me, per esempio, non dispiacerebbe cimentarmi in una gara di Nascar, come la 500 Miglia di Daytona». Ma il vero sogno proibito del tre volte campione del mondo è un altro: «Mi piacerebbe correre in MotoGP».

Storie incrociate
Del resto, il campione anglo-caraibico non ha mai nascosto il suo amore per le due ruote: spesso, in passato, è apparso in sella ai bolidi della Mv Agusta, approfittando dell'appartenenza del glorioso marchio italiano al gruppo Mercedes. E, anche se la casa di Schiranna oggi non è più presente nel Motomondiale, organizzargli un test con un prototipo della classe regina non sarebbe in effetti così difficile. Basterebbe ricambiare il favore concesso l'anno passato a Jorge Lorenzo, allora pilota della Yamaha, che condivide con le Frecce d'argento lo sponsor Monster. Più complicato, almeno al momento, immaginare come se la caverebbe Hamilton, se la sua competitività sarebbe in effetti sufficiente a consentirgli di correre un Gran Premio vero e proprio come wild card. Mentre la storia delle corse è costellata di motociclisti che sono passati alle auto (uno dei quali, il recentemente scomparso John Surtees, vinse anche titoli iridati in entrambe le specialità), infatti, quasi nessuno ha fatto il percorso inverso. L'unico serio precedente è quello di Michael Schumacher, che dopo essersi ritirato (per la prima volta) dalla F1 si dedicò appunto alle moto, provando la Ducati Desmosedici con tempi dignitosi e poi correndo nella Superbike tedesca, ma senza brillare particolarmente. A Lewis, però, dopotutto non interessa, almeno per il momento, costruirsi un futuro della carriera nelle due ruote. Lui nelle macchine ci sta benissimo, ha chiesto solo di soddisfare il suo desiderio da appassionato: presentarsi al via di una gara e basta. Uno scenario che, ne siamo certi, affascinerebbe altrettanto anche i tifosi di tutto il mondo.