29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
Gara sfortunata per i talenti tricolori

In Moto3 il migliore degli italiani è Andrea Migno, sesto

I nostri giovani sono fuori dalle prime posizioni del Gran Premio d'Argentina nella classe inferiore. Il pilota del team Sky Racing Vr46 è quello che arriva al traguardo più avanti, mentre il suo compagno di squadra Bulega butta fuori Di Giannantonio

Andrea Migno saluta il pubblico a Termas de Rio Hondo (© Sky Vr46)

TERMAS DE RIO HONDO – Quinto posto per Andrea Migno al Gran Premio d’Argentina: dopo la partenza dall’ottava casella e 21 giri nel gruppo di testa, il pilota dello Sky Racing Team VR46 è il primo degli italiani in gara e nella classifica generale. Infatti, grazie ai punti guadagnati oggi, Andrea è attualmente al quarto posto (21 punti). «Una grande gara nel gruppo di testa, dalla prima all'ultima curva – racconta il 21enne di Cattolica – Era quello che volevo per me e per il team, che ha fatto un ottimo lavoro dall'inizio della stagione ad oggi. Non sono partito benissimo, ma ho ricucito subito il distacco con i primi. Negli ultimi giri ci ho provato, ma perdevo qualcosa in velocità e non sono riuscito a centrare il podio. Dobbiamo continuare a crescere per avvicinarci quanto prima ai più forti».

Polemica tra Di Giannantonio e Bulega
Polemico epilogo invece per Fabio Di Giannantonio che era arrivato a giocarsi le posizioni di podio nelle prime tornate del GP d’Argentina, salvo poi uscire di scena a nove giri dal termine a causa di una caduta alla curva 5. Per l’italiano una prova maiuscola fino a quel momento, quando il connazionale Bulega in staccata lo tocca e lo praticamente lo butta fuori: «Eravamo forti e stavamo facendo bene, peccato che un altro pilota abbia voluto rovinarci la gara – lamenta il romano del team Gresini – A quel punto eravamo un po’ distanti dai primi, ma avevamo il ritmo per tornare davanti. Restiamo carichi e motivati, anche uno zero come oggi non ci voleva. C’è margine e tempo per fare bene nei prossimi GP». Tredicesimo al traguardo, Nicolò ha poi subito una penalizzazione di due secondi, decisa dalla direzione di gara per il contatto, ed è sceso al sedicesimo posto: «Purtroppo non è andata come speravo: sono partito abbastanza bene, sono rimasto in lotta con i primi fino a metà gara, ma il calo della gomma posteriore mi ha costretto ad abbassare il ritmo. Ho perso diverse posizioni e, nella foga di recuperare, ho avuto un contatto con Di Giannantonio, costretto purtroppo al ritiro».