23 marzo 2017
Aggiornato 01:00
Un mito delle corse torna in attività

Mika Hakkinen ritorna in F1: «Farò tornare grande la McLaren»

Lo storico rivale di Michael Schumacher, ritiratosi dai Gran Premi all'età di 33 anni, riabbraccia la squadra con cui vinse i suoi due titoli mondiali, di cui sarà ambasciatore: «Voglio fare la mia parte per aiutare il team in questi anni difficili»

L'inconfondibile sguardo di ghiaccio di Mika Hakkinen nell'abitacolo (© McLaren)

ROMA – Chi si rivede! Mika Hakkinen torna in Formula 1, e sempre con la sua fidata McLaren. Non come pilota: quella carriera la abbandonò all'età, ancora abbastanza tenera, di 33 anni, nel 2001, dopo aver vinto due titoli mondiali ed essere stato protagonista di indimenticabili battaglie con Michael Schumacher. Il suo ruolo sarà quello di ambasciatore, esattamente come quello accettato da Jenson Button dopo aver deciso di appendere un casco al chiodo e prendersi un anno sabbatico. Il finlandese, oggi 48enne, ha siglato un contratto pluriennale con il nuovo direttore esecutivo Zak Brown, al fianco del quale lavorerà come risorsa al servizio della struttura marketing della casa di Woking.

Il due volte campione del mondo al volante di una delle sue McLaren iridate

Il due volte campione del mondo al volante di una delle sue McLaren iridate (© McLaren)

Ritorno a casa
«Ho sempre considerato la McLaren la mia casa in Formula 1 e tutti i membri del team occupano tuttora un posto enorme nel mio cuore – ha spiegato Mika – Ovviamente, gli ultimi anni sono stati duri per la McLaren, ma ho sempre creduto che la questione non fosse se il team tornerà grande, ma quando. E io voglio fare la mia parte per aiutare questo processo. Ritornare alla McLaren è stata una decisione facile per me, perché non ho mai perso i contatti con la squadra e conosco tuttora molti degli uomini e delle donne che ci lavorano sodo da quando disputai le mie otto stagioni qui. Inoltre non vedo l'ora di lavorare con Zak, che possiede una delle monoposto con cui vinsi alcuni Gran Premi nel 2001. Abbiamo discusso del modo in cui potremo lavorare insieme e ho visto che sta mettendo a posto i mattoni necessari per aiutare la McLaren a tornare al vertice. Lavorerò a stretto contatto con lui nei prossimi anni che ci aspettano e che saranno entusiasmanti». Entusiasmo lo mostra anche il boss Brown: «Mika è uno dei miei eroi delle corse di tutti i tempi, un pilota che resta uno dei più grandi, coraggiosi e vincenti nella storia della F1 – afferma – I suoi successi con la McLaren e le sue battaglie con Michael sono diventate leggendarie e sottolineano il suo posto nel pantheon dei giganti dei Gran Premi. E, cosa altrettanto importante, Mika è una persona fantastica fuori dall'abitacolo: intelligente, brillante, saggio, calmo, spiritoso e molto appassionato di questo sport. Darà un valore aggiunto incredibile alla McLaren lavorando per aumentare il nostro portafoglio di partner e per tornare competitivi». Basterà la sua presenza a riportare la gloriosa squadra inglese ai suoi tempi d'oro?