23 marzo 2017
Aggiornato 01:00
Una decisione che ha lasciato l'amaro in bocca ai tifosi

La Mercedes cancella Michael Schumacher dalla sua monoposto

Sull'ultima macchina della casa di Stoccarda è scomparsa la scritta a sostegno del campione tedesco vittima del terribile incidente sugli sci. Come mai? «Stiamo preparando nuove iniziative», spiega il portavoce delle Frecce d'argento.

Michael Schumacher ai tempi in cui correva per la Mercedes (© Red Bull)

ROMA – Era solo un piccolo marchietto stampigliato sulla vettura dei campioni del mondo di Formula 1, ma la sua scomparsa non è passata inosservata. Non poteva essere altrimenti, visto che la scritta cancellata dalla Mercedes sulla sua ultima monoposto è l'hashtag #KeepFightingMichael, in italiano «Michael continua a lottare». Il Michael in questione, ovviamente, è Schumacher, e la lotta che deve continuare è quella per il lungo e doloroso recupero dal drammatico incidente sugli sci di cui fu vittima tre anni fa, riportando gravi lesioni al cervello. Il leggendario sette volte iridato, oltre che alla Ferrari con cui vinse la maggior parte dei suoi titoli, è molto legato anche alla Freccia d'argento, la macchina con cui disputò le sue ultime tre stagioni nel Mondiale, dal 2010 al 2012, da quattro anni dopo il suo primo ritiro dalla Rossa fino al suo definitivo pensionamento.

Iniziative in cantiere
Sono stati in molti, dunque, tra gli stessi tifosi della scuderia tedesca, a chiedersi come mai sull'auto svelata all'inizio di questo nuovo anno non sia più presente il marchio del loro ex pupillo. A cercare di spiegare la situazione ci ha provato un portavoce del team, rispondendo alla domanda del quotidiano teutonico Bild: «È stato rimosso per far spazio a futuri utilizzi del messaggio. 'Keep Fighting' è un'iniziativa fondata alla fine del 2016 per incoraggiare le persone di tutto il mondo, basandosi sul leggendario spirito da combattente di Michael. La Mercedes e la famiglia di Michael Schumacher lavoreranno insieme su una serie di attività comuni che saranno comunicate in futuro». Al contrario di quanto poteva sembrare in un primo momento, dunque, la Mercedes giustamente non intende abbandonare il grande Schumi.

Nuova generazione
Lo conferma anche l'attenzione con la quale la casa di Stoccarda sta seguendo la crescita sportiva del figlio Mick Schumacher, che quest'anno sarà impegnato in Formula 3. A monitorare a distanza le sue imprese nelle categorie addestrative a quattro ruote è nientemeno che il campione del mondo in carica Nico Rosberg, oggi testimonial del marchio: «Le aspettative su di lui sono molto alte – ha dichiarato allo Zeit Magazin Mann – Ho letto da qualche parte che lo danno come favorito per il titolo di F3, ma è solo al suo primo anno! Lewis Hamilton, nel suo primo anno di Formula 3, arrivò solo quinto. Secondo me servono un paio di stagioni per poter vincere in quella serie. Se si comincia già a scrivere che Mick è il favorito, significa che non potrà che deludere. La sua è una situazione dura e io ho molta simpatia per lui perché so cosa vuol dire (anche Nico è figlio d'arte, suo padre Keke fu iridato di F1 nel 1982, ndr). Quando ti iniziano a chiedere per cento volte di tuo padre, ti inizia a dare sui nervi. Spero solo che non ci badi e continui a star vicino a suo papà». Circondato dall'affetto della sua famiglia, ma anche dei tanti milioni di tifosi in tutto il mondo che continuano ad avere nel cuore il mitico Michael.