29 aprile 2017
Aggiornato 15:30
I due rivali giurati archiviano i test con la stessa delusione

Valentino Rossi contro Marc Marquez: stavolta il duello è per inseguire

La sabbia rovina i piani del Dottore, che sfodera la pazza idea di tornare alla moto dello scorso anno. Magic Marc cade tre volte, e anche per lui la vittoria al momento sembra un sogno irraggiungibile. Mal comune mezzo gaudio?

Valentino Rossi in azione sulla Yamaha nei test di Losail (© Michelin)

DOHA – Difficile, stavolta, consolarsi con il vecchio adagio del «mal comune mezzo gaudio». I due grandi rivali Valentino Rossi e Marc Marquez, alla conclusione dei test pre-campionato, hanno una cosa in comune, ma è proprio quella che non avrebbero voluto condividere: la delusione. Nell'ultima notte delle prove qatariote, il Dottore in fondo sorride ancora, ed esorcizza le tante incognite che gli affollano la mente con una delle sue solite battute: «Speriamo bene, che nelle prossime due settimane succeda un miracolo. Oppure potrei dire che sappiamo come risolvere i problemi, ma l'abbiamo tenuto nascosto per tutti i test...». La verità, però, è che il grosso passo avanti compiuto ieri si è infranto oggi contro il cambio delle condizioni della pista: «Sono partito con la stessa moto, ma c'era molta più sabbia – spiega il fenomeno di Tavullia – Per questo ho fatto più fatica e non sono bastate nemmeno le modifiche che abbiamo tentato. Ora guarderemo i dati, discuteremo e cercheremo di capire cosa serve per far andare al massimo questa moto. Nel mio giro veloce ho incrociato Vinales, nell'unica tornata in cui è andato piano, quindi avrei potuto togliere un paio di decimi, ma era comunque difficile rifare il tempo di ieri». Alla fine il nove volte iridato è finito fuori da dieci, per la precisione undicesimo, a otto decimi dal suo compagno di squadra che ha dominato anche oggi. E la situazione è talmente delicata che, tra le righe, spunta addirittura un'eventualità clamorosa: quella di ritornare alla moto dell'anno scorso: «Ci preoccupa per il degrado delle gomme, ma oggi con quel modello Folger aveva un passo molto forte».

Rossi con il suo capotecnico Galbusera ai box

Rossi con il suo capotecnico Galbusera ai box (© Michelin)

Marquez non riesce a stare in piedi
Non è stata una giornata migliore per il suo nemico pubblico numero uno, Marquez: «Oggi è andato tutto storto – sbuffa Magic Marc – All'inizio la moto si scuoteva, quindi alla curva 4 non sono riuscito a frenare, sono finito nella ghiaia e sono caduto. Poi ho provato a lavorare con il freno motore e sono caduto di nuovo. Alla fine sono tornato in pista per la simulazione di gara spingendo al massimo, ma ho fatto un errore e sono caduto per la terza volta». E, anche al netto delle scivolate, la sua prestazione non è stata particolarmente promettente: ha chiuso in decima posizione, appena un decimo meglio di Vale. «Non sono del tutto scontento, perché il passo era buono – prova a vedere il lato positivo – Ma questa pista è difficile per noi: possiamo al massimo lottare per il podio, dietro a Vinales che è più veloce di tutti». C'è chi sussurra, dentro al suo box, che le sue difficoltà di oggi siano figlie del riacutizzarsi del dolore alla spalla che si è dislocato due settimane fa, ma il campione spagnolo nega: «È perfetta, mi sono trovato bene».

Marc Marquez oggi in pista in Qatar con la sua Honda

Marc Marquez oggi in pista in Qatar con la sua Honda (© Michelin)

Iannone recupera nel finale
Alla lista dei delusi di giornata va poi aggiunto anche l'altro italiano Andrea Iannone, che dopo l'ennesima scivolata solo grazie ad un ultimo guizzo finale è riuscito a portare la sua Suzuki al dodicesimo posto, subito alle spalle di Rossi. Ma comunque la vetta resta lontana ben nove decimi: «Non sono né troppo contento né troppo triste – analizza il Maniaco – Ogni giorno capiamo qualcosa di più, e oggi, forse per un colpo di fortuna, abbiamo avuto l'illuminazione più importante di tutte. Fino a mezz'ora prima della fine appena toccavo il freno finivo per terra, mentre negli ultimi tre giri riuscivo ad usarlo normalmente, e questo è già un passo avanti». C'è ancora tanto da lavorare, insomma, per arrivare pronti al via del primo Gran Premio stagionale. Ma una buona notizia, in fondo in fondo, la si può comunque trovare: mancano ancora quindici giorni.