23 marzo 2017
Aggiornato 01:00
Nella notte italiana è scattato il Mondiale Sbk

Marco Melandri, che sfortuna! Debutta subito al comando, poi cade

In gara-1 a Phillip Island, il pilota ravennate rientrante in Superbike si porta in testa, ma una scivolata lo mette fuori gioco. La Ducati si consola comunque con il secondo posto di Chaz Davies, a un soffio dal vincitore Jonathan Rea

Marco Melandri in testa a gara-1 a Phillip Island (© Ducati)

PHILLIP ISLAND – La prima gara del campionato mondiale Superbike 2017, tenutasi come di consueto sull’iconico circuito di Phillip Island, si è conclusa con un risultato agrodolce per il team Ducati. Da un lato, Chaz Davies è stato protagonista di una corsa molto tattica ed ha chiuso al secondo posto a soli 42 millesimi dal vincitore Jonathan Rea, su Kawasaki. «Oggi abbiamo fatto un passo avanti sulla lunga distanza, ma la gara in sé è stata un gioco di attese, come spesso accade qui a Phillip Island – ha spiegato il ducatista gallese – Abbiamo tutti cercato di gestire le gomme, giocando un po’ al gatto col topo, ed è stato un bello spettacolo. Ho cercato di non farmi coinvolgere troppo nella battaglia e semplicemente reagire a quello che succedeva intorno a me. Siamo andati vicini alla vittoria, ma ci è mancato qualcosa sul dritto. Ero in grado di sorpassare, ma solo dopo il traguardo, quindi dovremo tentare qualcosa di diverso. Ad ogni modo, abbiamo adottato una strategia nuova rispetto al passato, più conservativa, per non regalare punti ai nostri avversari. È la chiave in questa fase del campionato, perché presto arriveranno tracciati più favorevoli a noi. Detto ciò, non vedo l’ora di riprovarci domani».

Chaz Davies festeggia il podio in Australia

Chaz Davies festeggia il podio in Australia (© Ducati)

Rimonta e scivolata
Dall’altro, Marco Melandri è stato costretto al ritiro a sette giri dal termine in seguito ad un incrocio di traiettorie che lo ha portato fuori pista. Qualificatisi rispettivamente in quarta e terza posizione durante la Superpole, Davies e Melandri si sono portati al comando grazie ad una splendida partenza, per poi lottare stabilmente nel gruppo di testa. Come è spesso accaduto in passato, la pista australiana ha regalato una gara estremamente combattuta al vertice, con sette piloti in fila indiana e distacchi minimi. La bagarre ha però penalizzato Macio, uscito di pista alla curva 2 in seguito ad un incrocio di traiettorie e costretto al ritiro, mentre Davies ha giocato d’attesa per poi scatenarsi sul finale, mancando la vittoria per soli 42 millesimi. «Essendo una gara di gruppo, con un ritmo piuttosto lento, volevo temporeggiare e risparmiare le gomme per poi tentare la fuga con Rea e Davies negli ultimi giri – ha raccontato il pilota ravennate – Ho sorpassato Lowes alla prima curva e sono andato leggermente largo, ma lui ha cambiato direzione in anticipo alla curva 2, chiudendomi la strada. Ho perso momentaneamente l’anteriore ed ho dovuto alzare la moto, finendo nella via di fuga. Sapevo che la battaglia di gruppo avrebbe rappresentato una criticità per me dopo tanto tempo lontano dalle gare. Oggi però eravamo davvero in tanti, e a volte le gare sono così. Sono amareggiato, ma anche consapevole del nostro potenziale e desideroso di rifarmi. Ho imparato tante cose, e domani sarà una gara diversa anche se partirò in quarta fila».

Melandri e Davies in battaglia durante la prima manche

Melandri e Davies in battaglia durante la prima manche (© Ducati)

Domani la rivincita
Il team Ducati tornerà in pista domani alle 11:25 locali (1:25 italiane) per il warm up, mentre gara-2 è fissata per le 15 (5 italiane). In virtù del nuovo regolamento riguardante la griglia della seconda manche, Davies e Melandri partiranno rispettivamente dall’ottava e decima posizione. Conclude Ernesto Marinelli, responsabile del progetto Superbike: «Sicuramente è stata una gara un po’ strana, perché al vertice erano tutti impegnati a gestire le gomme ed hanno giocato in difesa, compattando il gruppo. In queste condizioni, il risultato finale è sempre incerto. A livello di risultati, da una parte siamo contenti perché Chaz si è giocato la vittoria in volata fino all’ultimo metro, mentre dall’altra abbiamo un po’ di amaro in bocca perché anche Marco avrebbe potuto fare lo stesso ma un contatto lo ha tolto dai giochi prematuramente. Entrambi hanno dimostrato di avere un ottimo potenziale, ma vogliamo continuare a lavorare e metterli in condizioni ancora migliori per giocarsela in gara-2».