26 aprile 2017
Aggiornato 09:30
Alla Rossa è arrivato il momento della linea verde

Marchionne apre ai giovani in Ferrari: nel 2018 Giovinazzi al posto di Raikkonen?

Il nuovo presidente della Rossa sembra essersi deciso a scelte di mercato più coraggiose: «Abbiamo già sotto contratto dei talenti interessanti, Antonio è un gran pilota». E ad aiutare gli italiani potrebbe arrivare la Alfa Romeo

Sergio Marchionne al pranzo di Natale della Ferrari (© Ferrari)

ROMA – Nel corso della sua storia recente, la Ferrari non ha mai brillato per coraggio nella scelta dei suoi piloti. Piuttosto che scommettere sui giovani talenti, la Rossa ha sempre preferito affidarsi a campioni già affermati, da Michael Schumacher prima (che già aveva vinto due titoli mondiali alla Benetton) a Fernando Alonso poi (anch'egli già due volte iridato alla Renault), per non parlare di Sebastian Vettel oggi (che di campionati se ne è già aggiudicati ben quattro). Figuriamoci, poi, se si sarebbe mai presa il rischio di schierare un italiano: l'ultimo ad essere ingaggiato come titolare fu Ivan Capelli, nell'ormai lontano 1992. Eppure, nell'era di Sergio Marchionne, questo andazzo sembra destinato a cambiare. L'anno prossimo, con il probabile pensionamento di Kimi Raikkonen, ci sarà da trovare un nuovo pilota, e non è affatto escluso che si tratterà di un debuttante: «Non so quello che Kimi vorrà fare dopo il 2017 – ha spiegato il presidente della Ferrari – Ovviamente ci stiamo guardando attorno, ma abbiamo già sotto contratto alcuni giovani interessanti come Antonio Fuoco, che ha fatto un ottimo lavoro al simulatore, Charles Leclerc, che ha vinto la GP3, e Antonio Giovinazzi, che è diventato il nostro terzo pilota per lavorare al simulatore e a cui speriamo di dare anche qualche possibilità di guidare nelle prove del venerdì con la Sauber». L'esempio della Red Bull, che buttando nella mischia il 19enne Max Verstappen ha scoperto un fenomeno, ha indubbiamente fatto scuola, ma Marchionne insiste che il Cavallino rampante seguirà una sua personalissima strada: «Non stiamo cercando di imitare l'esperienza di Marko con Verstappen alla Red Bull. Quello è un caso unico che non si può replicare. Ci piace Giovinazzi perché è un grande pilota. La Scuderia deve avere un gruppo di giovani pronti a salire a bordo».

Antonio Giovinazzi

Antonio Giovinazzi (© GP2/Latphoto)

Un Biscione per i giovani
E, in attesa di trovare spazio a Maranello, nel frattempo i talenti nostrani più promettenti potrebbero fare esperienza attraverso un altro marchio del gruppo pronto a tornare nella massima Formula: la Alfa Romeo. «La Alfa Romeo in Formula 1 potrebbe fornire terreno fertile per i giovani piloti italiani – conferma Marchionne – Il migliore, Giovinazzi, è già con noi, ma ce ne sono altri oltre a lui che stanno facendo fatica a trovare spazio. La Alfa Romeo, più ancora dei nostri team satellite, potrebbe offrire quello spazio». Del resto, riportare il Biscione nel Mondiale è da tempo un pallino del presidente, e anche se i tempi per la realizzazione di questo piano non possono essere immediati, si tratta di uno scenario tutt'altro che impossibile: «Lo spazio per l'Alfa Romeo c'è, è un progetto che in qualche maniera deve trovare una sua collocazione. Abbiamo parlato anche con Binotto e Arrivabene per capire in che modo la Alfa Romeo possa collaborare con la Ferrari. Il problema è che in questo momento, a causa del lancio delle vetture stradali che usciranno prossimamente, ci sono già parecchi impegni dal punto di vista finanziario. Con i lanci della Giulia e della Stelvio bisogna aspettare un attimo, ma spero di potercela riportare».