28 aprile 2017
Aggiornato 00:30
Il lato umano di un ex pilota

Per Nico Rosberg inizia una nuova vita: «Cosa farò dopo il ritiro»

La decisione di appendere il casco al chiodo, inaspettata per il mondo della Formula 1, è stata invece maturata dal campione del mondo al termine di un lungo percorso di crescita personale. E ora si sente pronto per reinventarsi

Nico Rosberg (© Mercedes)

ROMA – Portati a termine anche gli ultimi impegni ufficiali, i festeggiamenti, le premiazioni, le interviste di rito, Nico Rosberg può finalmente iniziare la sua nuova vita: «Adesso penso solo a partire per le vacanze, a ridare un marito a mia moglie e un padre a mia figlia. Per il resto mi tengo stretti i biglietti che ho in tasca, direzione Caraibi, e sapete una cosa? Non ho preso i voli di ritorno». Con addosso l'entusiasmo di chi ha preso una decisione difficile ma convinta, il campione del mondo in carica è pronto a ricostruirsi un'esistenza lontano dalle corse. Tanto che al momento, a salire in macchina, anche in altre categorie, non ci pensa per nulla: «No, no, per ora no. Adesso sfogherò la mia voglia di adrenalina in famiglia, certo, troverò altre sfide, sto già pensando a molte cose». Ad esempio? «Ho aperto una gelateria a Ibiza. Non è che mi metterò lì a vendere gelati. Ma ce l'ho, è mia...». E finora se ne era occupata sua moglie Vivian.

Scuola di vita
Per il mondo della Formula 1, la sua scelta di appendere il casco al chiodo solo cinque giorni dopo aver vinto il titolo mondiale, è giunta come un fulmine a ciel sereno. Ma per il diretto interessato, in realtà, è stata solo il completamento di un percorso di crescita umana che è avvenuto nel corso degli anni, lontano dai riflettori e dalle telecamere, con l'aiuto di un maestro zen giapponese a Kyoto: «In termini semplici, l'idea era quela di lavorare sulla piena consapevolezza – ha dichiarato al quotidiano tedesco Der Spiegel – Ci si prende il tempo per rilassarsi e concentrarsi sui propri sentimenti. Si impara ad accettare le proprie emozioni, comprese quelle negative come la rabbia e la paura». E di sensazioni del genere, Nico ne ha vissute tante negli ultimi anni, man mano che la sua amicizia giovanile con Lewis Hamilton, con cui fu anche coinquilino ai tempi in cui entrambi correvano in kart, è degenerata in una accesa guerra tra compagni di squadra, con tanto di collisioni in pista e dichiarazioni al vetriolo fuori. Ma senza mai perdere il rispetto reciproco, tanto che proprio il suo collega anglo-caraibico è stato uno dei primi a cui Rosberg ha comunicato la notizia del ritiro: «Penso che sia stato giusto e onesto da parte mia – ha rivelato al sito tedesco Formel1 – Volevo informare il team il più in fretta possibile e ho inviato un messaggio anche a Lewis. Abbiamo vissuto delle battaglie così accese che volevo lo sapesse direttamente da me». Battaglie che, alla fine, il 31enne è riuscito a vincere, grazie alla sua competitività accanita, alla sua incapacità di arrendersi e alla sua spasmodica attenzione a ogni dettaglio.