28 aprile 2017
Aggiornato 00:30
Un grande nome a capo della categoria regina dell'automobilismo

Il regno di Bernie Ecclestone in F1 sta per finire: arriva Ross Brawn?

L'ex direttore tecnico di Ferrari e Mercedes avrebbe firmato il contratto per diventare il nuovo capo del Mondiale. Sarà chiamato a disegnare i regolamenti del futuro, per tornare a vedere spettacolo e combattimenti in pista

Il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone (© Red Bull)

ROMA – Che Bernie Ecclestone, dopo decenni da padre padrone della Formula 1, fosse ormai in procinto di dover cedere il suo scettro lo avevano lasciato intendere fin dai primi giorni i nuovi proprietari del Mondiale, il gruppo americano Liberty Media. Ma, fino ad oggi, nessuno poteva immaginare chi fosse il prescelto come suo successore: una vecchia conoscenza dei tifosi della Ferrari, Ross Brawn. L'ingegnere 61enne aveva già dichiarato la settimana scorsa le sue intenzioni di rientrare nell'automobilismo, ma stavolta non più all'interno di un team: «Di sicuro, aiutare la F1 a crescere sarebbe affascinante», aveva spiegato al quotidiano inglese Telegraph. Oggi, la rivista specializzata tedesca Auto Bild Motorsport sostiene che l'ex direttore tecnico della Rossa avrebbe addirittura già siglato un contratto con Liberty per diventare il nuovo capo della categoria regina delle quattro ruote, con il via libera della Federazione internazionale dell'automobile e delle stesse squadre. «Sono pronto a dare il mio voto per il suo ritorno», commentava lo scorso weekend il team principal della Mercedes Toto Wolff.

Ross Brawn ai tempi della Mercedes con Lewis Hamilton

Ross Brawn ai tempi della Mercedes con Lewis Hamilton (© Red Bull)

Una storia di successi
Il curriculum di Brawn, infatti, non potrebbe essere più vincente. Come direttore tecnico portò Michael Schumacher alla vittoria di sette Mondiali, prima alla Benetton e poi alla Rossa, dove collaborò fra gli altri anche con l'attuale presidente federale Jean Todt. Poi fu proprietario di una sua squadra, la Brawn GP, che nell'unica stagione corsa in F1 si aggiudicò sia il titolo piloti che quello costruttori. Infine decise di seguire Schumi anche nella sua ultima avventura alla Mercedes, gettando le basi per la squadra che sta dominando il campionato ormai da tre anni. Insomma, si tratta indubbiamente di un uomo in grado di dare garanzie di successo. «Quando il contratto sarà ufficializzato – prosegue Auto Bild – non lo si sa ancora, così come non si conosce il futuro ruolo di Bernie Ecclestone».

L'architetto dei regolamenti futuri
Già, perché è improbabile che lo stesso Brawn sia chiamato ad occuparsi del lato commerciale della Formula 1, la specialità di Ecclestone, che con ogni probabilità verrà affidato direttamente al nuovo presidente Chase Carey, già braccio destro di Rupert Murdoch nel gruppo Fox. Il tecnico inglese sarà invece responsabile degli elementi sportivi e regolamentari, disegnando così il futuro delle monoposto e, più in generale, di questo sport, che da tempo ha un disperato bisogno di aumentare lo spettacolo e le battaglie in pista. In questo senso, dovrà fare da tramite tra le squadre e la Fia, gestendo anche i prevedibili bracci di ferro politici: quando scadrà l'attuale accordo sulle regole, nel 2020, infatti, l'intenzione dei nuovi proprietari è quella di togliere alla Ferrari il suo storico diritto di veto sui cambiamenti regolamentari in Formula 1. Non si prospetta una trattativa facile, insomma, quella tra Ross Brawn e i suoi ex datori di lavoro.