27 marzo 2017
Aggiornato 02:31
Il generale rosso spinge le sue truppe

Sergio Marchionne spreme al massimo la Ferrari: «Solo due giorni di ferie»

Negli Usa si merita i complimenti di Trump perché investirà un miliardo. Ma il suo vero obiettivo quest'anno è la F1: «I ragazzi stanno lavorando senza sosta sul motore, sull'aerodinamica e sulle nuove regole. Dipende tutto da noi»

Sergio Marchionne (© Ferrari)

DETROIT – L'America, Sergio Marchionne l'ha conquistata definitivamente. Gli ottimi rapporti con l'ormai ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama sono stati confermati anche dal suo successore eletto Donald Trump, che lo ha ringraziato pubblicamente sul suo famoso profilo Twitter per la decisione del gruppo Fca di investire un miliardo di dollari in Michigan e Ohio. Resta ancora da conquistare il resto del mondo, quello della Formula 1, s'intende. Un'impresa che allo stratega italo-canadese non è ancora riuscita, ma che farà di tutto per portare a termine nel Mondiale che si appresta a iniziare, chiedendo il massimo degli sforzi ai suoi uomini: «I ragazzi stanno lavorando senza sosta, a Natale hanno fatto solo due giorni di vacanza – ha dichiarato il presidente della Rossa nella conferenza stampa a margine dell'annuncio degli investimenti – La macchina pare vada bene, intendo che il motore al banco gira alla grandissima. Ma stavolta non ci casco, vediamo cosa succede quando l’accendiamo e quando si va in pista. Però il lavoro che stanno facendo è enorme, motore, aerodinamica, nuove regole. I ragazzi sono di una trasparenza totale. Mi informano su tutto, poi se vengono da voi a dirvi dell’altro, non lo so. Però scherzi a parte, mi informano tutto in tempo reale. E sono molto soddisfatto anche di come lavora la squadra di prodotto».

La Mercedes nel mirino
La lezione dell'anno scorso, quando il numero uno di Maranello fissò obiettivi troppo alti nel corso dell'inverno, che poi si rivelarono irrealizzabili durante la stagione, è stata appresa: «Sì, ma sapete cosa ho sbagliato io? Sono intervenuto troppo tardi sulla squadra, ma l’ho fatto per rispetto verso il lavoro dei ragazzi, li ho lasciati lavorare. Se fossi intervenuto prima, nel 2015, probabilmente l’anno scorso sarebbe andata in maniera diversa, oppure no, chi lo sa. In ogni caso sono certo che non ci saranno ripercussioni negative sulla monoposto di quest'anno». L'andamento del nuovo campionato, insomma, non dipenderà dall'imbattibile Mercedes: è la Ferrari ad avere nelle sue mani il proprio destino. «Sbagliamo se pensiamo questo – prosegue – La colpa non è la loro, che fanno il loro grande lavoro. Magari non sono simpatici, ma sono bravi. Dipende da noi, dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare per raggiungerli. Loro nelle nostre condizioni avrebbero fatto lo stesso. Cerchiamo di fargli le scarpe su misura e poi vediamo...». Intanto, un primo sgarbo è già stato portato a termine: il prepensionato campione del mondo in carica Nico Rosberg è stato fotografato a Montecarlo al volante di una LaFerrari: «Non conosco un pilota di che non guidi o non voglia guidare una Ferrari», ha gongolato Marchionne.