25 marzo 2017
Aggiornato 14:30
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Danilo Petrucci: «Perché penso che Valentino Rossi può vincere il decimo titolo»

Il pilota del team Pramac fa le carte al nuovo Mondiale: «Guardando al 2016, Marquez è il favorito. Ma il Dottore negli ultimi due anni ha fatto più punti di tutti. E io quest'anno avrò la Ducati ufficiale, la stessa di Jorge Lorenzo...»

Danilo Petrucci e Valentino Rossi insieme sul podio (© Pramac)

ROMADanilo, ti stai allenando da matti in questi giorni?
Sì, quest'anno ho cercato di iniziare prima. Non ho fatto vacanze, sono stato a casa dei miei genitori, rilassandomi con gli amici, facendo qualche giro con la moto da enduro e da cross. Non avevo voglia di andare in giro perché questo sarà un gennaio intenso. Ora mi alleno per una settimana a Viareggio al centro Formula Medicine, poi per un'altra settimana in Sardegna e poi sarà già il momento di cominciare i primi test in Sardegna.

Anche perché l'anno scorso hai avuto parecchie sfortune fisiche.
Ero partito molto forte nei test, poi mi sono fatto male: all'ultima ora dell'ultima giornata di prove a Phillip Island. Volevo tornare davanti, ho fatto un errore e l'ho pagato. Un infortunio da scemo...

E poi l'incidente con lo scooter.
Me lo ricordo ancora: un pomeriggio caldissimo, con addosso la mia divisa estiva, ciabatte, pantaloncini e maglietta a maniche corte. Papà quel motorino lo aveva comprato da una settimana, così gli chiedo di provarlo. Lo prendo, vado a tagliarmi i capelli, faccio per tornare a casa, entro in una rotonda e uno che teneva gli occhi sul cellulare non mi vede, mi centra e mi disarciona. Andavo a 40 all'ora, ma vestito così ho strisciato per terra. La cosa divertente è che lui mi ha chiesto: «Vedo che il motorino è nuovo, ma lo sai guidare?».

Petrux in impennata

Petrux in impennata (© Pramac)

Però la prendi con filosofia.
Come dice Ligabue: «Un giorno ci riderai su». E per me quel giorno è arrivato. Purtroppo ho dovuto saltare quattro gare in cui è successo di tutto, specialmente nello sviluppo della moto. Però alla fine la stagione non è andata così male: ho vinto la battaglia interna e avrò la Ducati ufficiale, la stessa di Lorenzo.

Ti sono mancati solo i podi?
Sono stato in testa due volte: la prima, ad Assen, dopo poche curve hanno dato bandiera rossa e alla ripartenza si è rotta la moto; la seconda, in Germania, ho peccato di presunzione, ho pensato «Sotto la pioggia non ce n'è per nessuno» e invece sono andato per terra. Forse avrei dovuto restare più tranquillo, ma con il senno di poi è facile dirlo.

Quest'anno hai tutte le carte in regola per rifarti, però.
Riparto più forte di prima, e stavolta non ho scuse. La moto è buona davvero, devo dargli il gas. Se penso che nel 2014 volevo smettere di correre per non arrivare sempre ultimo... Ho fatto un bel salto!

La Ducati GP17 ti mette un po' di pressione?
Sì, ma anche la serenità di chi questa chance se l'è conquistata. Alle spalle non ho né un papà ricco né uno sponsor, quindi per me è una grande soddisfazione. È una delle moto più veloci del mondo, quindi è un piacere guidarla. Il problema, semmai, arriva quando cerchi quegli ultimi tre decimi e non sai dove trovarli. Lì ci devo pensare io.

Petrucci sulla pista bagnata

Petrucci sulla pista bagnata (© Pramac)

Che stagione ti aspetti?
Di livello ancora più alto della precedente. C'è Vinales sulla Yamaha, Iannone sulla Suzuki, Lorenzo sulla Ducati... e anche Petrucci sulla Ducati ufficiale. Dovrò cercare di stare con loro.

Ti potrai confrontare, anche nel senso di scambiare dati e informazioni.
Proprio per questo la Ducati ha deciso di mettere in pista una terza moto ufficiale. Potrò capire esattamente cosa fa di speciale Lorenzo e dove va più veloce di me.

Il compagno più tosto ce l'avrà Dovizioso, ma pure Valentino...
Non era un segreto che Vinales andasse forte, ma non si immaginavano così tanto come nei primi test di Valencia. Per Vale sarà una bega.

Le gomme faranno la differenza così come è accaduto nel 2016?
Con un anno di esperienza alle spalle, dovremmo vedere meno sorprese. La Michelin metterà a disposizione una terza scelta di mescola che potrebbe dare la possibilità a qualche outsider di trovare una gomma più adatta a lui, ma penso che alla fine per la gara tutti si uniformeranno.

Chi lo vince il Mondiale?
Guardando solo al 2016, direi che il favorito è Marquez. Ma se si sommano gli ultimi due anni, Rossi ha fatto più punti di tutti. Che sia di buon auspicio?