Il Dottore ha un nuovo concorrente nel suo box

Maverick Vinales ha un'unica missione: «Battere Valentino Rossi»

L'ultimo arrivato in casa Yamaha ha tanta voglia di dimostrarsi uno dei grandi della MotoGP. E, per farlo, sa di dover sconfiggere prima di tutto il suo nuovo compagno di squadra. Ma ha anche l'umiltà di riconoscere che «sarà molto dura»

Maverick Vinales abbraccia Valentino Rossi (© Michelin)

Maverick Vinales abbraccia Valentino Rossi (© Michelin)

ROMACi è già riuscito al primo colpo, a Valencia subito dopo la conclusione dell'ultimo Mondiale, ma quelli in fondo erano solo test. Battere Valentino Rossi sulla sua stessa moto, quando si comincerà a fare sul serio, si rivelerà molto più difficile per Maverick Vinales. Eppure è proprio questo il primo, inevitabile, chiarissimo obiettivo di Top Gun alla vigilia della sua prima stagione da compagno di squadra del Dottore, da pilota ufficiale Yamaha. Di avere le doti necessarie per vincere le battaglie contro i migliori della MotoGP, del resto, il 21enne di Figueres lo ha già dimostrato negli ultimi due anni in Suzuki, dove si è preso addirittura il lusso di vincere un Gran Premio, a Silverstone. Ma, a differenza del suo predecessore Jorge Lorenzo, a cui nell'ultimo campionato non è riuscito di battere il vecchio leone Rossi, a Vinales non mancano nemmeno il rispetto per il suo nuovo e ingombrante vicino di box, e l'umiltà di riconoscere di avere ancora molto da imparare da lui: «È molto, molto difficile battere Valentino in pista – sono le prime parole con cui si presenta ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speedweek – Ma se voglio essere il migliore, allora devo batterlo. Sarebbe davvero grandioso. Anche con la Suzuki è stata una sensazione molto soddisfacente riuscire ad arrivare davanti a Rossi, Lorenzo e Marquez in alcune gare. È molto importante e bello riuscire a sconfiggere delle leggende del loro calibro».

Voglia di primeggiare
Alla sua prima stagione da top rider, l'emergente talento spagnolo si avvicina dunque con l'entusiasmo dell'ultimo arrivato, ma anche con tanta fame di vittoria. Perché dalla sua parte sa di avere sicuramente il tempo, quello che nei prossimi anni potrebbe consentirgli la lenta scalata al tetto del mondo, fino a diventare il nuovo fenomeno delle due ruote: «Certo, Valentino è sempre stato un grande combattente negli scontri diretti – prosegue Maverick – Questo è sempre stato il suo punto di forza, non si arrende mai. E Marc, sicuramente, ci prova in ogni modo. Contro questi due si deve cercare sempre di approfittare di ogni opportunità, fino all'ultimo giro. Solo in questo modo si può diventare il primo della classe in MotoGP».