Le Frecce d'argento perdono una delle loro armi segrete

La Federazione dà ragione alla Ferrari: il trucchetto tecnico della Mercedes è illegale

La Rossa aveva reclamato alla Fia tramite una lettera del suo capo progettista Simone Resta. E il direttore di gara Charlie Whiting ha confermato: la sofisticata sospensione idraulica dei campioni del mondo non rispetta il regolamento

Sotto alla carrozzeria del muso, la Mercedes nascondeva un sistema irregolare (© Mercedes)

Sotto alla carrozzeria del muso, la Mercedes nascondeva un sistema irregolare (© Mercedes)

ROMA – Fino a ieri era solo un sospetto, da oggi c'è la certezza: il trucchetto tecnico sviluppato dalla Mercedes è illegale. Stiamo parlando del sistema idraulico della sospensione anteriore introdotto sulle Frecce d'argento all'inizio della scorsa stagione, e ben nascosto dagli occhi indiscreti sotto una carenatura sul muso: un terzo ammortizzatore il cui ruolo era quello di controllare in corsa l'altezza da terra della vettura. Una soluzione molto simile, insomma, a quel super-tecnologico sistema Fric, che collegava la sospensione anteriore con quella posteriore, e che la Federazione internazionale dell'automobile già proibì nel 2014. Di fronte ad una specifica richiesta di chiarimenti presentata nelle scorse settimane ai federali da parte della Ferrari, tramite una lettera firmata dal capo progettista Simone Resta, è arrivata quest'ulteriore sentenza: anche la sospensione della Mercedes viola il regolamento tecnico.

Influenza aerodinamica
Secondo il responsabile tecnico della Fia Charlie Whiting, infatti, l'obiettivo di questo marchingegno non era solo quello di migliorare la stabilità del telaio in frenata e in curva, consentendo ad esempio ai piloti di affrontare i cordoli e le traiettorie di guida in modo più aggressivo, ma anche quello di migliorare l'efficienza aerodinamica. E questo è proibito dal famigerato articolo 3.15, che mette fuorilegge qualsiasi dispositivo aerodinamico mobile su ogni monoposto. Dunque, che cosa succederà ora? Subito i campioni del mondo (ma anche la stessa Red Bull, che negli ultimi mesi aveva cercato di sviluppare un sistema simile misto idraulico-meccanico) sono intervenuti per chiedere ulteriori chiarimenti alla Federazione sugli esatti confini di ciò che sarà tecnicamente consentito o meno nella stagione 2017. Ma questa decisione del direttore di gara Whiting apre un grosso dilemma per tutte le scuderie: insistere su un trucchetto che nell'annata appena trascorsa aveva portato visibili benefici (ad esempio sulla durata delle gomme), con il rischio però di vedere le proprie vetture squalificate oppure cercarne uno alternativo, che però potrebbe rivelarsi meno efficace? La palla passa nuovamente ai progettisti, quando però il tempo inizia a scarseggiare: al primo test del nuovo Mondiale di Formula 1 mancano ormai meno di due mesi.