25 febbraio 2017
Aggiornato 03:00
Un momento difficile, a livello sportivo e umano

Il suo ex compagno Daniel Ricciardo: «Sebastian Vettel peggior nemico di se stesso»

Il pilota australiano, che condivise il box della Red Bull con il collega tedesco nel 2014, racconta i motivi della sua crisi personale: «Ha dedicato tutta la sua vita a questo sport, e quando le cose non vanno per il verso giusto, è preso dalla frustrazione»

Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo (© Red Bull)

ROMA – Quello appena concluso è stato forse l'anno più duro nella carriera di Sebastian Vettel, non solo a livello sportivo ma anche a livello umano. Alla crisi di risultati della sua Ferrari, infatti, si è accompagnata una sua crisi personale: quello che una volta era un sorridente ragazzo della porta accanto è apparso sempre più rabbuiato, litigioso, taciturno e polemico. Il motivo lo spiega un collega che lo conosce bene come Daniel Ricciardo, che fu suo compagno di squadra nel 2014 alla Red Bull, prima del passaggio del pilota tedesco a Maranello. Vettel, racconta Ricciardo, vive con tale intensità le sue sfide agonistiche da essere facile preda della frustrazione quando non tutto va secondo i suoi piani: «È un pilota unico: vive, respira questo sport più di chiunque altro – dichiara l'australiano al quotidiano Sydney Morning Herald – Sembra che abbia dedicato la maggior parte della sua vita a diventare campione del mondo. Questa non è una cosa brutta, ma quando le cose non vanno come vorresti, può montare la frustrazione, perché quello è il tuo vero obiettivo. Lui alla Red Bull ha vissuto un sogno, una delle strisce positive migliori della storia, perciò forse si aspettava una situazione analoga anche alla Ferrari, che invece non si è presentata così presto quanto avrebbe voluto. Sebastian ha un talento super, ma credo che a volte sia lui il peggior nemico di se stesso, quando si lascia prendere dalla frustrazione. Quando si tranquillizza, invece, è un bravo ragazzo».

Il presente con Verstappen
Oggi, Ricciardo si trova a condividere il box della Red Bull con un giovane non meno agguerrito e talentuoso del suo ex compagno, Max Verstappen. Ma, nonostante le ovvie rivalità tra due colleghi che ambiscono entrambi al titolo mondiale, il rapporto tra di loro sembra decisamente più disteso, almeno stando alle parole dell'olandese: «Daniel sorride sempre, fa ridere tutti – commenta Verstappen al giornale De Telegraaf – Io penso di essere in grado di fare lo stesso. Per un team è molto importante che i due piloti siano aperti e si scambino tutte le informazioni. Credo che fosse chiaro che la relazione tra me e Carlos (Sainz, suo compagno di squadra alla Toro Rosso, ndr) non fosse così, ma la situazione era completamente differente: sia io che lui sapevamo che c'era un solo sedile libero alla Red Bull, perché Daniel continuava ad andar forte. Non sono ingenuo, so che quest'anno tutto sarà più intenso e le tensioni cresceranno. Sta al team far sì che tutto fili liscio e che non smettiamo di lavorare insieme per migliorare la macchina, che non ci nascondiamo le informazioni. Ma non credo che questo accadrà molto presto».