21 febbraio 2017
Aggiornato 03:30
È iniziata una nuova era alla casa dei Diapason

A Uccio non manca Jorge Lorenzo: «Che bello in Yamaha con Maverick Viñales»

Lo storico amico e braccio destro di Valentino Rossi rivela che il suo nuovo compagno di squadra, pur velocissimo, ha un rapporto molto più disteso con il Dottore: «Ora l'atmosfera è fantastica all'interno del team»

Valentino Rossi nel box Yamaha con Alessio Uccio Salucci (© Michelin)

ROMA – Alla luce dei risultati dei primi test invernali, sono in molti a temere che Valentino Rossi sia cascato dalla padella nella proverbiale brace. Manco il tempo di salutare lo storico compagno di squadra e rivale Jorge Lorenzo, che nel box Yamaha a fianco del suo il Dottore si è ritrovato un altro pilota scomodissimo: Maverick Viñales. Appena 21enne, molto meno esperto di Por Fuera, ma certamente animato dalla stessa fame di vittoria, come ha dimostrato appena salito sulla sua nuova M1: nei suoi primi due giorni di prove a Valencia, infatti, è subito riuscito ad essere il più veloce di tutti. Come a lanciare al nove volte iridato un segnale, molto chiaro: da quest'anno, per il titolo mondiale, dovrai fare i conti anche con me. Un segnale che Rossi e tutto il suo staff sembrano avere compreso molto bene, stando alle prime parole rilasciate da Alessio Salucci, suo amico di una vita e oggi braccio destro nel team Sky Vr46. Eppure, nonostante il rispetto agonistico che Viñales si è guadagnato in pista, Uccio si dice ugualmente contento che il fenomeno di Tavullia si ritrovi oggi il talentino di Figueres come nuovo compagno, per via del rapporto molto più disteso rispetto a quello con il vecchio Jorge: «L'atmosfera è fantastica nel team, ora che Lorenzo se n'è andato ed è arrivato Viñales – ha raccontato alla rivista specializzata inglese Motorcycle News – Lui è molto veloce e molto giovane, ma l'atmosfera è grandiosa. La moto deve ancora migliorare un po', ma spero che abbia un grande potenziale. Vedremo come questo nuovo compagno di squadra cambierà Vale, perché Lorenzo era molto forte e aveva molta esperienza. Maverick forse ha bisogno di un anno per capire, spero. Va molto forte sul giro secco, ma vedremo come si comporterà in gara. Però non dobbiamo dimenticare che ha quindici anni in meno di Vale: forse è una sfida troppo grande!».

Nessuna voglia di ritirarsi
Stando a quanto ha già pronosticato Lorenzo, l'atmosfera idilliaca in Yamaha tra Rossi e Viñales è destinata a durare comunque poco: il tempo che i due piloti affrontino le loro prime schermaglie in gara. Ciò che invece durerà probabilmente molto di più è proprio la carriera di Valentino, che sulla carta dovrebbe interrompersi a fine 2018, sempre che la competitività che continua a dimostrare e la sua inesausta passione per le corse non lo convincano a rimandare il fatidico momento in cui appenderà il casco al chiodo: «Abbiamo trentasette anni – prosegue Salucci – e di sicuro la logica vorrebbe che ci fermassimo nei prossimi due. Ma con Valentino non si sa mai. Dipende se andrà ancora veloce o meno, ma se continuasse come in questa stagione, allora perché si dovrebbe fermare? Se si fermasse oggi, allora dovrebbero fare lo stesso anche gli altri ventidue piloti che sono arrivati dietro di lui». Come ci ha insegnato in vent'anni di Motomondiale, insomma, mai dire mai, quando di mezzo c'è Valentino Rossi.