Avremo un altro top team nel Mondiale?

Un avversario in più per la Ferrari nel 2017: è Sergio Perez

Dopo aver tentato invano di approdare alla Rossa, il prossimo anno il 26enne pilota messicano punta a batterla in pista con la sua Force India: «Continuiamo a crescere. E con il nuovo regolamento, possiamo raggiungere il terzo posto»

Sebastian Vettel osserva agguerrito Sergio Perez (© Force India)

Sebastian Vettel osserva agguerrito Sergio Perez (© Force India)

ROMA – Attenzione, Ferrari. Nella prossima stagione non ti troverai a lottare soltanto con gli altri due top team, Mercedes e Red Bull, ma anche con gli outsider che ambiscono ad entrare in questo ristretto gruppo. E, tra di loro, c'è una squadra in particolare che promette di dare del filo da torcere alla Rossa: la Force India. Mentre il Cavallino rampante scivolava dalla seconda alla terza posizione iridata, infatti, la scuderia indiana risaliva fino alla quarta, suo miglior risultato di sempre nel Mondiale costruttori. E, sempre capitanata da Sergio Perez, ormai al suo quarto anno nel team, nel 2017 ambisce a fare ancora meglio: «L'anno prossimo vogliamo continuare a stupire – dichiara Checo – Avremo la grande opportunità di approfittare delle modifiche al regolamento per fare un altro passo avanti ed entrare tra i primi tre del Mondiale alla fine del 2017. Siamo cresciuti ad ogni stagione, quindi vedo un buon potenziale nel nostro staff. E penso che anche il budget a nostra disposizione per lo sviluppo tecnico sia adeguato. Non siamo ancora all'altezza dei top team, ma se non commetteremo errori possiamo decisamente lottare con loro». La Ferrari è avvisata, insomma.

La Force India insegue la Ferrari

La Force India insegue la Ferrari (© Force India)

Inutile corteggiamento
Ma, per il 26enne pilota messicano, c'è una motivazione personale in più per cercare il riscatto contro Maranello. Perez ha infatti dei trascorsi con la Rossa che risalgono al 2010, quando fu inserito nel vivaio della Ferrari Driver Academy. Ma nel team ufficiale non trovò mai spazio, tanto da essere costretto ad emigrare alla McLaren nel 2013. Quest'anno, poi, dall'alto dei due podi conquistati con una monoposto da metà classifica, era convinto di essersi meritato il posto al fianco di Sebastian Vettel, ma pur essendo stata brevemente in trattativa con lui, la Ferrari ha preferito rinnovare ancora il contratto con il vecchio Kimi Raikkonen. A Sergio, insomma, non resta che batterla in pista: «Abbiamo dimostrato ancora una volta che non conta come cominci la stagione, ma come la finisci – prosegue – A inizio anno ci mancava velocità, ma abbiamo lavorato sodo, sia noi piloti che gli ingegneri, e abbiamo migliorato la macchina. Il punto di svolta è stato a Montecarlo, quando sono salito sul podio e abbiamo raccolto molti punti. Anche nelle gare più difficili, per esempio sotto la pioggia, abbiamo fatto la differenza e siamo riusciti ad allungare sui nostri diretti avversari, che in quel momento erano i piloti della Williams. È stato un anno incredibile per noi e, per me personalmente, il migliore in Formula 1, in termini di prestazioni e di costanza di rendimento. Guardandomi indietro, sono stato pazzesco, fortissimo».