25 marzo 2017
Aggiornato 14:30
Gerhard Berger vede il quattro volte iridato in partenza

Per ora Sebastian Vettel resta alla Ferrari, ma... «nel 2018 sogna la Mercedes»

A chiunque sarà affidato il sedile di Nico Rosberg nel 2017, il suo contratto durerà solo un anno. E alla fine della prossima stagione scade quello del pilota tedesco con la Rossa. Che, se non tornerà a vincere, rischia seriamente di perderlo

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel: sarà la coppia della Mercedes 2018? (© Mercedes)

ROMA – Il suo è stato il primo tra i tanti nomi che radio box ha fatto circolare come potenziali sostituti del campione prepensionato Nico Rosberg alla Mercedes. Tedesco, vincente, frustrato dalla lunga crisi alla Ferrari e in cerca di riscatto: l'identikit di Sebastian Vettel sembrava quello ideale per aprire una nuova era alle Frecce d'argento. Tanto che autorevoli indiscrezioni davano i suoi avvocati già al lavoro per trovare delle clausole che gli consentissero di svincolarsi dal contratto che lo lega a Maranello ancora per tutto il 2017. Poi la storia è andata diversamente: i campioni del mondo hanno preferito evitare di scatenare una guerra legale con i loro rivali, optando per un'alternativa più percorribile (probabilmente quella di Valtteri Bottas). E Vettel ha dichiarato amore eterno alla Rossa: «Credo di aver capito già nel mio primo anno qui cosa vuol dire essere un ferrarista, l'ho sempre percepito nei suoi aspetti positivi. Sono qui per far bene, per vincere».

La profezia di Berger
Ma il matrimonio tutto teutonico tra Seb e la Mercedes potrebbe in effetti essere solo rimandato. Chiunque sarà il portacolori prescelto dai campioni del mondo, infatti, il suo ingaggio sarà comunque valido solo per il 2017: una stagione di transizione, in attesa che i top driver si liberino dalle rispettive squadre. E alla fine della prossima annata anche il contratto di Vettel con la Ferrari scadrà ufficialmente, senza bisogno di cercare chissà quale cavillo, e il quattro volte iridato potrà decidere autonomamente del suo futuro. A fare due più due ci pensa dunque un ben informato come l'ex ferrarista Gerhard Berger, colui che quest'anno negoziò a nome di Nico Rosberg il rinnovo con la casa di Stoccarda a cui poi quest'ultimo ha clamorosamente rinunciato: «Improvvisamente la Ferrari sente addosso la pressione – ha dichiarato alla rivista tedesca Sport Bild – Sebastian seguirà da vicino i loro progressi e si prenderà tutto il tempo necessario prima di rinnovare il contratto. Sono sicuro che dentro di lui sogna la possibilità di passare alla Mercedes nel 2018. Perciò la Ferrari deve assicurarsi di farlo felice, altrimenti lo perderà».

I dubbi di Symonds
Dunque, tutto è nelle mani del Cavallino rampante. Se sapranno mettere a disposizione di Sebastian una monoposto finalmente vincente nel 2017, potrebbero convincerlo a restare. Altrimenti, il suo destino è segnato. Ma ce la farà davvero la Scuderia a tornare in corsa per il Mondiale? Gli ingegneri più esperti continuano a dubitarlo: «L’organizzazione orizzontale di Marchionne e Arrivabene non funziona, credetemi – ha commentato il direttore tecnico della Williams, Pat Symonds, alla Gazzetta dello Sport – La McLaren di recente ha introdotto una struttura non piramidale, ma in F1 servono ingegneri e tecnici con opinioni forti. Persone che sanno lavorare in team, ma che poi prendono decisioni individualmente, indicando la direzione da seguire. Ross Brawn era formidabile in questo, ai tempi della Ferrari. E anche Rory Byrne, che è ancora a Maranello. La rossa può farcela, ma deve avere un leader forte. E sono convinto che lasciare andare Allison sia stato un errore. Non conosco le questioni interne, ma ho lavorato molti anni con James e ho enorme rispetto per lui: un intellettuale, un superbo ingegnere e un team leader che trascina le persone. Penso che la Ferrari oggi sarebbe messa meglio se lui fosse ancora con loro». Sarà per questo che Vettel sta già preparando le valigie.