25 marzo 2017
Aggiornato 14:30
La scelta di chi ha lasciato il suo posto

Chi vorrebbe Nico Rosberg come suo sostituto alla Mercedes?

In piedi sono rimasti soltanto due candidati: Valtteri Bottas e Pascal Wehrlein. E il campione del mondo prepensionato non si sbilancia: «Non so cosa decideranno i miei ex capi. Ma so che sono entrambi eccellenti piloti»

Nico Rosberg (© Mercedes)

ROMASebastian Vettel ha detto no: «Io voglio vincere in Ferrari». Fernando Alonso ha detto no: «Io credo nel progetto della McLaren, lavoro per diventare campione del mondo con loro». Oggi arriva il gran rifiuto anche da parte dell'entourage di Carlos Sainz Jr: «Ha un contratto per il 2017 e nessuna intenzione di cambiare», ha dichiarato un suo portavoce. Insomma, le opzioni della Mercedes per sostituire Nico Rosberg sono ormai rimaste solo due: il giovane Pascal Wehrlein o l'esperto Valtteri Bottas. Ma cosa pensa delle loro candidature l'unico a non essersi ancora espresso sulla vicenda, ovvero il campione del mondo in carica? «Non so cosa decideranno i miei ex capi – ha rivelato il 31enne ormai ex pilota tedesco alla televisione francese Canal Plus – Ma so che Valtteri Bottas e Pascal Wehrlein sono entrambi eccellenti piloti».

Dilemma complicato
Rosberg, insomma, non si sbilancia, ma dietro queste dichiarazioni diplomatiche si nasconde il suo rammarico per aver costretto la sua ex squadra a questa corsa sul mercato fuori tempo massimo: «Il fatto che io abbia messo la Mercedes in questa situazione è stato uno degli aspetti più difficili della mia decisione. Toto (Wolff, team principal, ndr) è stato molto comprensivo, con Niki (Lauda, presidente, ndr) ci è voluto un po' più di tempo». Ma la sua scelta resta più convinta che mai: «Jacques (Villeneuve, anch'egli ex campione del mondo, ndr) mi disse una volta di continuare a correre il più a lungo possibile, ma io non l'ho ascoltato e ora che ho preso questa decisione mi sento più rilassato».

Sfide e stipendi
A dire la verità, prima di potersi rilassare completamente Nico dovrà attendere ancora una settimana: «Sto visitando una nazione diversa al giorno, a volte anche di più. Ma finirà tutto il 20 dicembre, quando sarò libero. Sto facendo tutto questo pensando al campionato, non al ritiro. Tra una settimana, quando tutto finirà, potrebbe essere molto strano». Così come sarà strana l'idea che non si ritroverà mai più a lottare con l'avversario (ed ex amico) di una vita, Lewis Hamilton: «Mi sembra di aver sempre corso contro di lui e che lui sia sempre stato un po' più avanti di me, perciò essermi laureato campione davanti a lui ha un sapore speciale. Ma le tensioni con Lewis non hanno avuto impatto sulla fine della mia carriera: è addirittura possibile che in futuro farò il tifo per lui. Se diventerà campione del mondo per otto volte, questo non farà altro che aggiungere valore alle mie prestazioni di quest'anno». Vanno bene le considerazioni sportive, ma almeno una domanda se la sono posta proprio tutti: come ha fatto Rosberg a rinunciare al suo ultimo contratto biennale con la Mercedes da ben 45 milioni di euro? «Era un ottimo contratto – conclude – ma ai soldi non ci ho nemmeno pensato. Con il mio lavoro sono riuscito a diventare molto ricco e ho capito che guadagnare ancora non mi avrebbe reso più felice in futuro».