25 marzo 2017
Aggiornato 14:00
Il futuro del pilota prepensionato

«Nico Rosberg si annoierà. E tra qualche anno tornerà a correre»

Manco il tempo di ritirarsi che Gerhard Berger, amico intimo della famiglia del campione, prevede il suo prossimo rientro alle gare: «Anche se lui oggi dice che non gli importa, gli sarà difficile non provare più quelle sensazioni»

Nico Rosberg (© Mercedes)

ROMA – Non ha fatto neanche in tempo a lasciare la Formula 1, Nico Rosberg, che già si comincia a parlare di un suo possibile ritorno. E a ventilarlo non è uno qualunque, ma un addetto ai lavori che lo conosce bene, come Gerhard Berger, ex pilota e amico della famiglia Rosberg a tal punto da essere stato scelto quest'anno dallo stesso Nico per gestire le trattative del rinnovo del suo contratto con la Mercedes, poi sciolto anzitempo con il suo ritiro. «Potrebbe essere che tra due o tre anni si dirà: 'Non voglio più restare seduto a casa' – ha ipotizzato alla tv austriaca Servus – Immagino che si annoierà». Un po' la stessa cosa che accadde, prima di lui, a Kimi Raikkonen e a Michael Schumacher, tornati a correre qualche anno dopo aver appeso il casco al chiodo: «La possibilità c'è, specialmente quando ci si ritira così giovani e al culmine – prosegue Berger – Non importa cosa farà dopo, non c'è nulla di paragonabile alla sensazione di guidare queste macchine e salire sul gradino più alto del podio. Anche se Nico oggi dice che non gli importa, secondo me tra qualche anno si annoierà. E per lui sarà particolarmente difficile, per via della sua età: sarebbe diverso se fosse così vecchio da non riuscire più a guidare». Un'ipotesi a cui ha dato pubblicamente credito anche un altro ex ferrarista come Stefan Johansson.

La smentita
Ma il diretto interessato continua a respingere al mittente tutte queste voci e a professarsi graniticamente convinto della sua scelta: «No, è assolutamente finita – ribadisce alla rivista tedesca Sport Bild – La mia decisione è irrevocabile». Possibile che, dopo undici anni consecutivi, la Formula 1 non gli mancherà nemmeno un po'? «Certo che mi mancherà, ma al ritorno dico di no – prosegue – Forse avrò qualche altro ruolo in F1, perché per me questo è lo sport più bello del mondo. Ma ora sono un padre e un marito. Ora faremo una lunga vacanza e poi tra qualche mese penserò ai miei nuovi progetti». Qualunque sia il futuro di Nico Rosberg, Berger ammette che il coraggio di ritirarsi da campione in carica dimostra tutta la sua forza psicologica: «È un segno della sua fortissima personalità, visto che aveva un contratto del genere per altri due anni con una vettura di vertice – conclude – Se aveva bisogno di una pausa, si sarebbe potuto concedere una stagione più tranquilla per poi tornare ad attaccare l'anno successivo. E intanto portare a casa lo stipendio».