Il pilota della Honda fa le carte alla nuova stagione

Marc Marquez mette in fila i suoi rivali: «Rossi e Vinales sì, Lorenzo no»

Sono bastati i due giorni di test a Valencia per consentire al campione del mondo in carica di soppesare le possibilità dei suoi diretti avversari per il prossimo anno: «Maverick andrà forte, come Valentino. Jorge è un dubbio»

Marc Marquez (© Michelin)

Marc Marquez (© Michelin)

ROMA – Della prossima stagione di MotoGP, per ora, abbiamo vissuto solo l'antipasto: i test di Valencia, che per la prima volta ci hanno permesso di vedere i piloti all'opera con le loro nuove moto. Eppure questi due giorni sembrano essere bastati al campione in carica Marc Marquez per chiarirsi le idee su chi saranno i contendenti che nel 2017 tenteranno di scippargli il titolo. Come nell'annata appena conclusa, il portacolori della Honda prevede una lotta a tre, ma con diversi protagonisti: oltre a lui e a Valentino Rossi, non ci sarà più Jorge Lorenzo, passato alla Ducati, bensì l'ultimo arrivato di casa Yamaha Maverick Vinales. «È difficile da dire, perché in questo momento ci sono ancora molte incognite, ma vedo Maverick come un rivale più ostico di Lorenzo – ha commentato al quotidiano sportivo spagnolo Marca – Credo che Vinales andrà forte e sarà in corsa per il titolo insieme a Valentino. Quanto a Jorge, sarà interessante vedere cosa sarà capace di fare con la Ducati. Potrà vincere delle gare, ma mi chiedo se riuscirà a lottare per il Mondiale per tutta la stagione. Finora alla Ducati è un po' mancata la regolarità, anche se penso che Jorge sia un grande pilota e potrà farla funzionare».

Crescita continua
In due sole sessioni di test, insomma, il 21enne di Figueres ha già convinto Magic Marc. Non altrettanto si può dire del nuovo modello della sua Honda, invece, sulla quale lo spagnolo preferisce sospendere il giudizio: «Non mi posso ancora esprimere in merito, perché la preparazione alla prossima stagione è ancora lunga – prosegue – È chiaro che nei test di Valencia abbiamo raccolto molte informazioni che ci permettono di capire meglio come sarà la nuova moto, ma ci sono ancora parecchi test che ci consentiranno di migliorarla ancora». Pur avendo vinto il Mondiale, insomma, perfino la sua moto ha tuttora un buon margine di miglioramento. E questo vale pure per lui, che avrà già cinque titoli iridati nel palmares, ma in fondo ha ancora soltanto 23 anni: «Anche io posso crescere ancora molto – ammette – Nessuno è perfetto e c'è sempre qualcosa da migliorare, visto che quest'anno ho anche commesso degli errori. Per questo continuo a lavorare con fiducia». Come ha fatto efficacemente in questa stagione, adattando alle circostanze il suo stile di guida: «Ho deciso di correre da ragioniere per via delle difficoltà che avevo avuto nel pre-campionato – ha aggiunto a Sky Sport – Avevo capito che dovevo cambiare, se volevo sperare vincere il titolo. Però un campione non può sempre andare piano piano, qualche volta serve rischiare. Se quando ho rischiato fossi caduto, mi sarei ritrovato allo stesso punto dell'anno scorso, invece stavolta è andata bene».

Futuro altrove?
Ma in tutti questi cambi di casacca, con Lorenzo passato alla Ducati e Vinales alla Yamaha, a lui, Marc Marquez, non è mai passata per il cervello la fantasia di mettersi alla prova con una moto diversa? «Al momento no, ma mai dire mai – risponde il catalano – Non si può sapere cosa ci riserverà il futuro. Quello che so è che cerco sempre di trovarmi nell'ambiente migliore, e finora il posto che ho ritenuto ideale per me è stato la Honda».