La moto italiana in crescita

Anche a Phillip Island la Aprilia punta alla top ten

Una settimana fa a Motegi la casa di Noale è riuscita a portare entrambi i piloti nelle prime dieci posizioni. L'obiettivo è ripetersi anche questo weekend in Australia, confermando i progressi della sua RS-GP

Stefan Bradl in azione (© Aprilia)

Stefan Bradl in azione (© Aprilia)

PHILLIP ISLAND – La prima trasferta del trio intercontinentale si è conclusa per Aprilia con un risultato solido, un doppio piazzamento nei dieci per Bautista (settimo) e Bradl (decimo). Il team italiano affronta quindi il celebre circuito di Phillip Island con una buona dose di morale, supportata da una situazione tecnica che nelle ultime uscite ha mostrato una continua crescita. La RS-GP, al suo debutto nel Mondiale MotoGP e sviluppata nel corso del 2016, ha mostrato costanza di rendimento in gara e, negli ultimi appuntamenti, ha espresso anche una migliorata velocità in qualifica. Aspetto, quest’ultimo, fondamentale sull'asfalto australiano, storicamente favorevole a chi sfrutta una posizione di partenza più avanzata. Le incognite sono molte, a partire dal meteo. In questo periodo dell'anno è probabile trovare forte vento e temperature non elevate, con la possibilità di pioggia magari concentrata in una parte del tracciato, elementi che non faciliteranno il lavoro dell'Aprilia. «Quella di Phillip Island è una pista molto particolare, con un’alta velocità media, e lunghe curve molto veloci – spiega il responsabile Aprilia Racing, Romano Albesiano – Sono fondamentali la stabilità e la capacità della moto di chiudere le curve ad alta velocità. L’usura del pneumatico posteriore sul lato sinistro è tipicamente un punto critico qui, la messa a punto per questa pista potrebbe quindi richiedere soluzioni particolari di assetto e di elettronica. Il team non aveva partecipato ai test precampionato di Phillip Island, in quanto ci eravamo portati in anticipo a Doha per i primi passi della moto 2016. Arriviamo quindi sull’isola con qualche informazione in meno dei concorrenti. Speriamo in un meteo stabile dal venerdì, nonostante le previsioni, per poter effettuare una messa a punto adeguata. La moto e tutta la squadra hanno confermato a Motegi una crescita importante, ci aspettiamo una buona gara anche qui in Australia». Gli fa eco il team manager Fausto Gresini: «Nelle ultime gare abbiamo assistito a miglioramenti costanti sia in qualifica che in gara, come testimoniano i tre accessi consecutivi nella fase finale delle qualifiche e i due doppi piazzamenti consecutivi nella top ten conquistati ad Aragon e Motegi. Correre nello spettacolare scenario di Phillip Island è sempre una bella emozione, è una pista caratterizzata da settori tecnici e impegnativi, come ad esempio l’ultima parte molto veloce. Sarà importante impostare un buon lavoro considerando anche che le probabili basse temperature renderanno il compito dei piloti ancora più arduo. Siamo determinati a portare a termine un altro fine settimana positivo sia con Alvaro che con Stefan».

Le parole dei piloti
Ottimisti anche i piloti: «Dopo il bel risultato in Giappone arriviamo a Phillip Island piuttosto carichi – conferma Alvaro Bautista – La pista è veloce ed impegnativa, oltretutto il meteo non facilita le cose visti il forte vento, la temperatura generalmente bassa e l'alta probabilità di pioggia. Questa pista ha caratteristiche speciali, diverse rispetto allo standard, per questo dovremo lavorare molto bene nei turni di prova. Sarà importante ritrovare anche qui il feeling delle ultime gare, la top-10 è un obiettivo realistico che dobbiamo confermare».‬ Il suo compagno di squadra Stefan Bradl aggiunge: «Il circuito di Phillip Island mi piace molto. È completamente diverso da quello di Motegi, più scorrevole e veloce senza staccate violente. Avremo bisogno di una messa a punto piuttosto diversa, questa sarà la sfida più grande per noi in Australia. Ho fiducia, abbiamo accumulato una certa esperienza con la RS-GP quindi abbiamo idee più chiare quando si tratta di fare modifiche. L'obiettivo è continuare il buon lavoro fatto nelle ultime gare».