I Magnifici tre alla vigilia del GP di Aragon

Marquez-Rossi, ormai è lotta a due: «Non contano le gare, solo il titolo»

Jorge Lorenzo ammette la sconfitta, e punta tutto sulla battaglia per il secondo posto con Valentino. Ma là davanti c'è un duello che resta ancora aperto. Più che per i numeri, per l'imprevedibile incertezza di questo 2016

Valentino Rossi in azione (© Michelin)

Valentino Rossi in azione (© Michelin)

ALCAÑIZ – Sulla carta, non dovrebbero esserci dubbi. Quarantatré punti di vantaggio dovrebbero essere più che sufficienti a garantire un finale di campionato sereno a Marc Marquez. Specialmente ora che davanti a sé trova il pubblico di casa, una delle gare nella sua Spagna, su un circuito favorevole alla Honda, dove trionfò nel 2013. Sembra tutto già scritto, insomma. Peccato che, in questo pazzo pazzo 2016, l'asfalto e soprattutto la gomma abbiano dimostrato spesso e volentieri di sovvertire le certezze della carta. Lo sa bene pure Marc: «Mancano solo cinque gare e, se a metà stagione pensavo che vincerne due fosse sufficiente, ora ho dei dubbi – ammette nella consueta conferenza stampa del giovedì – Non ho perso troppi punti, tanto è vero che arrivo ad Aragon in testa. Ma quest'anno, con le gomme e la nuova elettronica, non si sa mai cosa può accadere. Si può vincere con dieci secondi di vantaggio o perdere con dieci secondi di distacco. Bisogna essere costanti e provare ad arrivare sempre sul podio». Quindi, il leader del Mondiale affronta il suo weekend a domicilio con la consapevolezza che potrebbe anche soffrire. Ancor più sapendo che, dopo il suo trionfo di tre anni fa, nelle ultime due edizioni qui ha raccolto solo tre punti: «Qui ad Aragon proverò a spingere fin dall'inizio perché questa è una delle mie piste preferite, ma so che i due della Yamaha saranno forti. Come minimo, vorrei salire sul podio. Cerco sempre di vincere, ma a volte non è possibile, come a Misano: sono arrivato quarto perché avevo finito la gomma davanti, ma mi ha aiutato Dani vincendo e togliendo punti a Rossi. La mia mentalità è questa: se dovrò arrivare quarto come a Misano lo farò, ma se sarà possibile proverò a vincere, come a Silverstone. Non è importante che qualcuno abbia più vittorie di me alla fine del Mondiale. La gente ricorda chi ha vinto il titolo, non chi ha vinto più gare o ha fatto più podi. Il punto è che se commetto un errore resto in lotta per il Mondiale, i miei avversari no».

Marc Marquez in griglia di partenza

Marc Marquez in griglia di partenza (© Michelin)

Valentino avanti tutta
Quella incertezza che potrebbe giocare un brutto scherzo a Magic Marc è la stessa su cui invece fa affidamento Valentino Rossi per tenere accesa la speranza di una rimonta impossibile: «Questa stagione è stata incredibile – dichiara il campione di Tavullia – Otto vincitori diversi non se li aspettava nessuno, visto che negli ultimi anni più o meno c'erano gli stessi nomi al vertice, in tutte le condizioni. È interessante per il campionato, ma è anche più difficile perché c'è più equilibrio tra i piloti e le moto e, se le condizioni cambiano, emergono avversari diversi. Perciò dobbiamo esserci sempre, salire sul podio e quando possibile vincere. Difficile dire dove: qui soffriamo nelle curve strette e lente che penalizzano la nostra accelerazione, e nelle frenate più brusche. Ma con le gomme Michelin, non si sa mai». Appunto. Lo ha dimostrato lui stesso nelle ultime quattro gare, rosicchiando costantemente punti al suo rivale: «La seconda parte dell'anno non è andata male. Ho portato a casa punti importanti e ho cercato di rimediare ad alcuni errori iniziali, ma la distanza da Marc resta molto ampia. Devo continuare così. Stiamo lavorando bene e siamo sempre stati competitivi. Questa non è una delle piste migliori per me, l'anno scorso feci molta fatica in prova, ma alla fine la gara andò abbastanza bene, anche se persi la battaglia con Pedrosa».

Lorenzo si tira fuori dalla lotta
Chi la corsa al titolo, numeri alla mano, è già convinto di averla persa è invece Jorge Lorenzo. Ma non per questo renderà la vita facile al suo compagno di squadra: «Il secondo posto è meglio del terzo e il terzo meglio del quarto. Quindi io ovviamente punto ad arrivare secondo in campionato. Qui vedremo cosa succederà: normalmente non è una pista da Yamaha, ma negli ultimi due anni, in qualche modo, sono riuscito a vincere io». Dopotutto, l'ascia di guerra con Valentino è stata disseppellita solo due settimane fa, in quell'ormai famosa conferenza stampa di Misano dove lo ha accusato di scorrettezza per il suo sorpasso: «Sono sempre della stessa opinione, anzi l'ho rafforzata – ribadisce oggi Por Fuera – Dalla moto non potevo vedere la sua traiettoria, ma nel video l'ho vista. E sono pienamente convinto del mio punto di vista».