27 marzo 2017
Aggiornato 02:31
Il campionato a quattro ruote cambia padrone

Discovery Channel si compra la Formula 1

Il gruppo americano Liberty Media, proprietario del famoso network televisivo, avrebbe trovato un accordo da oltre 7,5 miliardi di euro per acquisire la quota di maggioranza del Mondiale. E Bernie Ecclestone rischia il posto

La partenza dell'ultimo GP di F1 a Monza (© Pirelli)

ROMA – Manca ancora la conferma ufficiale, ma in molti sono convinti che arriverà in settimana, forse già domani: il gruppo Liberty Media sta per diventare il nuovo proprietario della Formula 1. Secondo indiscrezioni date ormai per certe nel paddock dell'ultimo Gran Premio a Monza, le trattative con l'attuale maggior azionista del campionato, il fondo d'investimento Cvc, sarebbero già in fase avanzata, tanto da aver già raggiunto un'intesa di massima per un accordo da oltre 7,5 miliardi di euro, la cui prima rata dovrebbe essere già stata pagata entro oggi. Liberty è il colosso americano delle comunicazioni che possiede, tra gli altri, i network televisivi internazionali Discovery Channel ed Eurosport, ma ad oggi detiene già interessi anche in molte realtà sportive, come la squadra di baseball statunitense degli Atlanta Braves.

Ecclestone a rischio
Se il contratto dovesse effettivamente andare in porto, si tratterebbe della conclusione di mesi di voci e di negoziati sotterranei. Ma molti dettagli sul futuro del Mondiale a quattro ruote restano comunque tuttora da chiarire. Primo fra tutti, il ruolo che ricoprirà, a passaggio di mano concluso, il patron Bernie Ecclestone. Da quando vendette il pacchetto azionario di maggioranza alla Cvc, nel 2006, infatti, a Mr E è rimasta una quota minoritaria della società (5,3% a titolo personale, più un ulteriore 8,5% tramite il fondo di famiglia, la Bambino), ma il suo potere operativo è rimasto sempre inalterato, in quanto i padroni gli garantirono da subito la poltrona di direttore esecutivo. Ma la futura proprietà della F1 sembra invece intenzionata a cambiarne profondamente la catena di comando. La strategia di Liberty Media, infatti, è quella di introdurre una gestione più moderna dei diritti commerciali, sullo stile degli sport americani. Per questo per il ruolo di nuovo presidente è stato proposto Chase Carey, attuale numero due della casa cinematografica 21st Century Fox. A sostituire Ecclestone in una posizione più esecutiva potrebbe essere invece Zak Brown, 44enne statunitense che nella sua prima vita da mediocre sportivo sognò di arrivare in Formula 1 da pilota, e che qualche anno dopo ci è riuscito ad entrare dalla porta principale come mediatore di sponsor e specialista di marketing ai più alti livelli. Al termine di un necessario periodo di transizione, data l'influenza e i contatti che vanta tuttora tra le squadre, insomma, l'era del caschetto più famoso del paddock potrebbe essere sul punto di concludersi.

Alleanza con Ferrari
Eppure, alla tenera età di 85 anni, ad andare in pensione Bernie non ci pensa neppure. Tanto che la sua principale e febbrile attività nel corso del weekend di gara a Monza è stata una serie di incontri con i maggiorenti del circus (il comproprietario di Cvc Donald MacKenzie, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne e il suo collega della Mercedes Dieter Zetsche) per garantirsi appoggi influenti che gli consentano di continuare a contare qualcosa anche nella Formula 1 del futuro. Perché, se Ecclestone se ne andrà, anche le squadre rischiano di perderci: a partire dalla Ferrari, che in virtù degli storici accordi stretti con lui può contare su un trattamento di favore nella suddivisione degli introiti dei diritti commerciali dei Gran Premi.