25 marzo 2017
Aggiornato 14:00
Sicurezza stradale

Codice della strada: le infrazioni più frequenti degli italiani

La cura, ai limiti della devozione fanatica, che l'italiano nutre verso la propria auto dipende anche da questo: l'auto rappresenta la sua autonomia e la sua libertà. Da questo a fare del guidatore un individuo estremamente rispettoso delle norme che regolano la guida però ce ne corre.

Segnali stradali (© BizUp)

La libertà di movimento, in una terra dove i servizi pubblici spesso sono carenti e le attività lavorative quasi mai localizzate, fanno sì che l'italiano e l'automobile siano diventati un binomio inseparabile. La cura, ai limiti della devozione fanatica, che l'italiano nutre verso la propria auto dipende anche da questo: l'auto rappresenta la sua autonomia e la sua libertà. Da questo a fare del guidatore un individuo estremamente rispettoso delle norme che regolano la guida però ce ne corre. Abile nella guida fin dal primo istante, non ama le restrizioni che gli impone il Codice della strada. E così le infrazioni non si contano e le multe fioccano.

Il semaforo rosso
Generalmente si finisce in coda quando ci si trova a dover attraversare un incrocio regolato da un semaforo che in quel momento è rosso. Ma se si è i primi ad arrivare, e non si hanno davanti altre vetture e il semaforo è appena cambiato di colore, o sta cambiando, il gesto più usuale, per molti ma non per tutti, è pigiare sull'acceleratore e non sul freno. Sono sempre di più i semafori muniti di videocamera e sempre di più i verbali che arrivano al guidatore indisciplinato.

Eccesso di velocità
È un vizio abbastanza radicato in molti automobilisti e, anche se ci si lascia trascinare dalla docilità delle nuove vetture, non è comunque una ragione per sforare i limiti di sicurezza ormai, con i nuovi dispositivi elettronici, regolarmente rilevato e sanzionato. Per limitare questo tipo di infrazioni è comunque bene dotarsi si un segnalatore come Coyote, che permette allo stesso tempo di conoscere la reale velocità alla quale si sta viaggiando e la posizione degli autovelox, in modo da poterla limitare ulteriormente in prossimità dei dispositivi di telerilevazione, per non correre il rischio di incappare in multe per pochi chilometri di eccesso.

Il parcheggio in doppia fila
'Vado a prendere il pane' dal fornaio che magari è a 100 metri, oppure 'Vado a prendere i ragazzi' a scuola o in palestra, sempre situate in zone comunque servite dai mezzi pubblici, sono due delle tante ragioni per cui si prende l'auto, magari in tanti contemporaneamente, magari in ore di punta, e si parcheggia fuori, probabilmente il più vicino possibile e quasi sempre in doppia fila, rallentando il flusso dei veicoli in movimento. Si può incorrere nell'art. 161 del Codice beccando oltre alla sanzione amministrativa anche 2 punti di penalizzazione sulla patente.

Il sorpasso
Il film di Dino Risi la dice lunga sulla poca pazienza degli italiani al volante. Magari chi precede sta rispettando i limiti di velocità, magari sta rallentando perché gli squilla il telefono, e subito scatta la sensazione che si sta perdendo tempo dietro ad una tartaruga e si supera senza pensare, magari oltre la linea continua della mezzeria. Si incorre nell'art. 148 del Codice con penalizzazioni sulla patente fino a 5 punti in dipendenza della pericolosità. Le auto sono in aumento, e la prudenza salvaguarda la vita, non solo di chi guida.