21 febbraio 2017
Aggiornato 03:30
Auto futuristiche

EHang 184, arriva il drone taxi che ci farà vivere nel futuro

Oltre i droni fattorini di Amazon, oltre le macchine a guida autonoma e persino quelle volanti di Ritorno al Futuro. A bordo dell'EHang 184 sarà sufficiente impostare la destinazione e mettersi comodi, al resto penserà lui

Il drone-taxi EHang 184 (© EHang Inc.)

Milano - Il futuro all'improvviso. Così potremmo definire l'EHang 184, il primo drone per il trasporto di persone. Improvviso perché quella dei droni è una storia decisamente breve, soprattutto per quanto riguarda l'impiego ludico e civile. Sono solo pochi anni infatti che stiamo prendendo dimestichezza e confidenza con quelli che vengono definiti gadget tecnologici di ultima generazione, quelli che collegati a smartphone o microcamere, come le GoPro, possono regalare filmati aerei tanto ai videomaker professionisti quanto ai semplici amatori. Qualcuno, come Amazon, li ha impiegati addirittura per consegne a domicilio e la cosa era già sembrata rivoluzionaria. Così come rivoluzionari sono gli studi, i progetti e le sperimentazioni di auto a guida autonoma che ancora dividono l'opinione pubblica tra chi difende il piacere della guida "manuale" e chi sogna di farsi trasportare in totale relax da auto-robot, sia in città che in autostrada.

Potrebbe diventare operativo prima di quanto si pensi
Ebbene, l'EHang 184 unisce tutti questi concetti e tutti questi dispositivi proponendosi come estrema sintesi del tutto, una sintesi che sta facendo impallidire chi pensava di progettare il futuro per poi rendersi conto che qualcuno è andato decisamente oltre portando improvvisamente il futuro ai giorni nostri. Questo qualcuno è la cinese EHang Inc. che lo scorso gennaio aveva presentato il suo prototipo di drone-taxi monoposto all’ultimo CES di Las Vegas. A pochi mesi di distanza, la notizia è di queste ore, ha ottenuto i permessi per farlo volare nei cieli del Nevada, negli Stati Uniti, al fine di effettuare i test necessari per la sua messa in opera. Il passo successivo è l'omologazione da parte della Federal Aviation Administration. Ottenuto quello, l'EHang 184 diventerebbe operativo a tutti gli effetti diventando così il primo drone-taxi della storia.

Velocità di crociera fino a 100 km/h
Costa 200mila dollari, è alto un metro e venti, dotato di otto eliche, pesa circa 400 kg e può ospitare un passeggero e un bagaglio per un peso massimo di 100 kg totali. L’autonomia di volo è di 23 minuti e può raggiungere una velocità di circa 100 km/h. Saliti a bordo, basta selezionare la destinazione dal touch screen. Come un comune navigatore, il computer calcola il percorso migliore, decolla, vola e atterra. Ma cosa accadrebbe al passeggero in caso di avaria? La cosa certa è che non si può intervenire mettendosi alla guida perché il drone non è dotato di comandi manuali. In caso di problemi, è programmato per atterrare nel punto più vicino possibile.

I dubbi legati alla sicurezza e i vantaggi
Come per le auto a guida autonoma che tanto fanno discutere, il tema sulla sicurezza in questo caso è ancor più delicato proprio perché si tratta di un drone volante che può viaggiare ad un'altezza di ben 3.500 metri. Per essere omologato dovrà garantire sicuramente standard elevati e dispositivi "salva vita" efficaci e, è proprio il caso di dirlo, rassicuranti. Sciolto questo nodo non da poco, bisogna comunque ammettere che i vantaggi sarebbero molteplici. Nessuna necessità di piste di decollo e atterraggio, nessun obbligo di patente e brevetto speciale per gli utenti, e in più non inquina e non viene rallentato dal traffico automobilistico come tutti i taxi a cui siamo abituati. Insomma, una vera e propria rivoluzione dell'evoluzione.
 

(© EHang Inc.)

(© EHang Inc.)

(© EHang Inc.)

(© EHang Inc.)