25 febbraio 2017
Aggiornato 03:00
Mobilità urbana

I taxi di domani saranno a guida autonoma

In India pronto un progetto pilota da 112 milioni di euro nella città di Gurgaon che prevede l'impiego di 1.100 Pods

Saranno così i Pod al centro del progetto (© )

Milano - Se la guida autonoma applicata ai veicoli privati rappresenta uno scenario che divide l'opinione pubblica, l'uso in favore della mobilità urbana potrebbe invece mettere tutti d'accordo. Per scoprirlo servirà sperimentarla sul campo, ed è quello che succederà tra non molto lungo le strade di Gurgaon, città indiana da 2 milioni di abitanti non lontano da Nuova Delhi.

Un progetto da 112 milioni di euro
Il progetto vedrà l'introduzione di 1.100 Pods, veicoli che potremmo definire taxi e che, con un po' di fantasia, assomigliano in formato ridottissimo alla nuova metropolitana senza conducente della Linea Lilla di Milano. Ogni Pod può viaggiare ad una velocità massima di 60 km/h e trasportare fino a cinque passeggeri. Il progetto prevederà l'impiego lungo un'arteria stradale di tredici chilometri, lungo la quale saranno dislocate sedici stazioni di salita o discesa.

A metà tra taxi e tram
A differenziare questi veicoli da autobus, tram o metro, ovvero mezzi di trasporto urbano che prevedono lungo il tragitto stazioni o fermate obbligatorie, sarà la possibilità di prenotarli ad uso esclusivo per arrivare direttamente a destinazione risparmiando tempo, proprio come un normale taxi. La National Highways Authority of India ha già aperto un bando  e la realizzazione del progetto dovrebbe avvenire entro un anno.