Caro benzina

Code per gli sconti self ma prezzi «serviti» in aumento

IP rincara di 2 centesimi e di 1 centesimo sul diesel. Nel weekend record di 100 mln di litri con «Riparti con ENI». Consumatori: Rendere permanenti sconti week end

Pompa di benzina

Pompa di benzina

MILANO - Le cronache del fine settimana parlano di scarso traffico sulle strade ma confermano le solite code per il pieno degli sconti self. Si annuncia dunque un inconsueto Ferragosto, fatto di spostamenti di corto raggio, mentre i prezzi 'serviti' sono ancora in aumento. In salita infatti i prezzi raccomandati sull'onda dell'andamento internazionale: sabato è stata la volta di Shell con 1 centesimo euro/litro su benzina e diesel, oggi tocca a IP con +2 cent sulla benzina e 1 sul diesel. Prezzi praticati sul servito, come detto, con generale tendenza all'aumento, anche sul Gpl. Rimbalzo del lunedì per le no logo. A segnalarlo è la consueta nota di QE-Quotidiano Energia.

In weekend record 100 mln di litri con «Riparti con ENI» - Nuovo record di vendite per lo scorso week end, l'ottavo dall'inizio della promozione, che ha fatto registrare 100 milioni di litri venduti su oltre 3.200 stazioni Eni e Agip aderenti, confermando l'importante apprezzamento dell'iniziativa «Riparti con Eni» tra i consumatori italiani.
Nell'ultimo fine settimana, si legge in una nota, «da sabato alle 13 alle 7 di lunedì mattina, oltre 5 milioni di italiani hanno fatto rifornimento nelle stazioni Eni e Agip aderenti, in modalità iperself, a 1,55 euro/litro per il gasolio e 1,65 euro/l per la benzina. Con la conferma dei prezzi della promozione praticati nei due precedenti week end, Eni ha di fatto aumentato la convenienza rispetto all'attuale andamento crescente delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi in seguito alle tensioni geopolitiche e per l'indebolimento dell'euro rispetto al dollaro» conclude la nota.

Consumatori: Rendere permanenti sconti week end - Per poter avere effetti positivi concreti, «le tariffe applicate nel week-end dovrebbero diventare permanenti, universali e praticati attraverso tutti i canali di distribuzione». Lo chiedono in una nota Adusbef e Federconsumatori commentando il rialzo dei prezzi della benzina che si sono registrati oggi con la media ponderata per la verde che si attesta a quota 1,86 centesimi al litro, raggiungendo punte massime di 1,932 nel Meridione.
«Gli incrementi vanno inoltre a vanificare le promozioni e gli sconti praticati da varie compagnie nel fine settimana, che dimostrano la possibilità di ridurre i prezzi», dichiarano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti secondo i quali «occorre far stabilizzare il prezzo della benzina su un livello accettabile, provvedendo a contrastare i fenomeni speculativi la diminuzione permanente dei prezzi di 15-16 centesimi al litro permetterebbe ad ogni automobilista di risparmiare circa 8 euro a pieno, pari a circa 192 euro su base annua».
«Le revisioni al rialzo del costo della benzina sono, come ripetiamo da tempo, del tutto ingiustificate - sottolineano le due associazioni - e si ripercuotono sul generale aumento dei prezzi: basta pensare che l'inflazione nel mese di luglio si è attestata a quota 3% e il carrello della spesa risulta in aumento del 4% su base annua. L'aumento è ancora più grave se si considera che è stato applicato poco prima del primo week-end da 'bollino rosso', nel corso del quale milioni di italiani trascorreranno pochi giorni di vacanza utilizzando l'automobile per spostarsi. Considerando i prezzi massimi della benzina, il pieno di un'utilitaria può costare fino a 95 euro».

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